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            <title>LEIBNIZ E LA COSTRUZIONE DEGLI ESSAIS DE THÉODICÉE EDIZIONE E COMMENTO
               DELL'INDICE AUTOGRAFO</title>
            <author><name>Giuseppe</name>
               <surname>Tognon</surname>
            </author>
         </titleStmt>
         <publicationStmt>
            <authority>ILIESI-CNR</authority>
            <availability>
               <p>Biblioteca digitale Progetto Agorà</p>
            </availability>
         </publicationStmt>
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               <title level="m">LEIBNIZ E LA COSTRUZIONE DEGLI ESSAIS DE THÉODICÉE EDIZIONE E
                  COMMENTO DELL'INDICE AUTOGRAFO</title>
               <author>Giuseppe Tognon</author>
               <title level="a"/>
               <publisher>Edizioni dell'Ateneo</publisher>
               <editor/>
               <pubPlace>Roma</pubPlace>
               <idno type="isbn"/>
               <biblScope> pp. 31-71 (Collana Lessico Intellettuale Europeo, XL)</biblScope>
               <date/>
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         </sourceDesc>
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            <docAuthor>Giuseppe Tognon</docAuthor>
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               <titlePart>LEIBNIZ E LA COSTRUZIONE DEGLI ESSAIS DE THÉODICÉE<lb/> EDIZIONE E
                  COMMENTO DELL'INDICE AUTOGRAFO</titlePart>
            </docTitle>
         </titlePage>
      </front>
      <body>
         <pb n="31" facs="LP/LP2_31.jpg"/>
         <p rend="justify"> Gli <hi rend="italic">Essais de Théodicée</hi> del 1710 <note
               xml:id="ftn1" place="foot" n="1">
               <hi rend="italic">Essais de Théodicée sur la bonté de Dieu, la liberté de l’homme et
                  l'origine du<lb/></hi> chez Isaac Troyel à Amsterdam, MDCCX, in 12°, pp. XLIX,
               660, 99, anonimi. </note> giungono alla fine di un decennio <lb/> molto tormentato
            della esistenza di Leibniz e la loro storia redazionale ed <lb/> editoriale, alquanto
            complessa e carica anche di risvolti politici, non è <lb/> stata ancora pienamente
            chiarita <note xml:id="ftn2" place="foot" n="2"> La genesi e la struttura della <hi
                  rend="italic">Teodicea,</hi> di cui ancora non disponiamo della edizione <lb/>
               critica, è oggetto di un nostro studio che uscirà nel corso del prossimo anno; una
               prima <lb/> parte, dedicata alla ricostruzione sui documenti manoscritti e d’archivio
               dell’intera vicenda <lb/> redazionale ed editoriale dell’opera apparirà nel 1987 nel
               terzo fascicolo del «Giornale <lb/> critico di filosofia italiana». In questa
               succinta premessa ci limitiamo ad indicare le coor- <lb/> dinate personali e
               culturali entro le quali Leibniz concepisce, organizza e porta a termine <lb/>
               l’opera. </note> . </p>
         <p rend="justify"> L’impegno di Leibniz all’apertura del secolo diciottesimo si concentra
            <lb/> su tre problemi principali: l’unione delle confessioni protestanti e l’ac- <lb/>
            cordo tra le chiese cristiane, l’organizzazione della nuova Accademia delle <lb/>
            Scienze di Berlino e il progetto di nuove Società, la difesa e la ridefìnizione <lb/>
            del proprio sistema filosofico con la ricerca di una più sicura sintesi tra le <lb/>
            riflessioni di ordine morale e giuridico e le rivoluzionarie soluzioni date <lb/> ai
            problemi fisici e matematici della dinamica e dell’infinito. </p>
         <p rend="justify"> Negli stessi anni legge e medita due grandi testi filosofici: l’ <hi
               rend="italic">Essay</hi> di Locke <lb/> e il <hi rend="italic">Dictionnaire</hi>
            <note xml:id="ftn3" place="foot" n="3"> Si tratta della seconda edizione ampliata del
                  <hi rend="italic">Dictionnaire historique </hi>
               <hi rend="italic">et </hi>
               <hi rend="italic">critique</hi>
               <hi rend="italic">...,</hi>
               <lb/> à Rotterdam chez Reinier Leers, 1702, 3 voll, in folio, 3190 pp. (cfr. E. <hi
                  rend="sc">Labrousse</hi>
               <hi rend="sc">,</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">Pierre </hi>
               <hi rend="italic">Bayle,</hi> la Haye 1963, t. I, pp. 252-253). Il <hi rend="italic"
                  >Dictionnaire</hi> fu l’opera che impressionò <lb/> la regina Sofia Carlotta al
               punto da diventare oggetto delle celebri conversazioni nei giar- <lb/> dini di
               Lünenburg nel 1702, per le quali Leibniz avrebbe preparato ‘par lambeaux’ la <lb/>
               sua <hi rend="italic">Teodicea</hi> (cfr. nota 10). </note> di Bayle. Se commenta
            Locke e stende i <hi rend="italic">Nouveaux</hi>
            <lb/>
            <hi rend="italic">Essais</hi>
            <note xml:id="ftn4" place="foot" n="4">
               <p rend="start"> Dei <hi rend="italic">
                  </hi>
                  <hi rend="italic">Nouveaux essais </hi>
                  <hi rend="italic">sur </hi>
                  <hi rend="italic">l’entendement humain </hi>
                  <hi rend="italic">par </hi>
                  <hi rend="italic">l’auteur du système de l’harmonie</hi>
               </p>
               <p rend="start">
                  <hi rend="italic">préétablie</hi> , pubblicati postumi solo nel 1765, disponiamo
                  della edizione critica a cura di H. </p>
               <p rend="justify"> Schepers e A. Robinet in <hi rend="italic">G. </hi>
                  <hi rend="italic">W. Leibniz. </hi>
                  <hi rend="italic">Sämtliche Schriften und Briefe,</hi> herausgegeben <lb/> von der
                  Preussichen [Deutschen] Akademie der Wissenschaften zu Berlin [AK], 1923 <lb/> e
                  ss., VI Reihe, Bd. 6, Berlin 1962, dove sono raccolti i vari testi documentari e
                  prepa- <lb/> ratori. </p>
            </note> in relativa solitudine, è in un continuo commercio epistolare che </p>
         <pb n="32" facs="LP/LP2_32.jpg"/>
         <p rend="justify"> segue, censura, indirizza le polemiche intorno all’opera e alla figura
            del <lb/> Bayle. </p>
         <p rend="justify"> Locke muore nel 1704 e anche l’interesse per le discussioni gnoseolo-
            <lb/> giche pare venir meno con la scomparsa del loro più raffinato interprete, <lb/>
            mentre sul continente non scema, ma anzi si esaspera, la polemica teolo- <lb/> gica e
            filosofica intorno a Bayle <note xml:id="ftn5" place="foot" n="5"> Se la lunga querelle
               di Jurieu si chiude nel 1706 con l’ultimo presuntuoso libello <lb/>
               <hi rend="italic">Le philosophe de Roterdam accusé, atteint et convaincu</hi> e con
               la consegna al silenzio im- <lb/> posta al Bayle dal Concistoro della sua città, la
               controversia con Bernard, Jaquelot e Le <lb/> Clerc continuò anche oltre la morte del
               filosofo con la comparsa delle opere postume: <lb/> Jaquelot vi pone termine nel 1707
               con la <hi rend="italic">Réponse aux Entretiens,</hi> mentre Le Clerc si <lb/>
               accanisce contro Bayle sulla « Bibliothèque ancienne et moderne» fino al 1727.
               Contem- <lb/> poraneamente alla penetrazione della figura e della fama del Bayle
               nella nuova coscienza <lb/> dei Rifugiati si verrà aprendo un secondo fronte della
               polemica, indiretto e più teologico, <lb/> con protagonisti più giovani, che
               coinvolgerà La Placette, Philippe Naudé, Elie Benoist, <lb/> La Croze, Durand e
               quindi, con massimo retentissement, il Barbeyrac (cfr. L ABROUSSE , <lb/> cit., t. II
               e F. R ETAT , <hi rend="italic">Le Dictionnaire de Bayle et la lutte philosophique au
                  XVIII <hi rend="sup">e</hi> siècle,</hi>
               <lb/> Paris 1971). Leibniz, che era sempre rimasto in contatto con tutti i suddetti
               polemisti, <lb/> approvando spesso i loro sforzi (cfr. G. G RUA , <hi rend="italic"
                  >Textes inédits...,</hi> Paris 1948, t. I, p. 64) <lb/> non era mai venuto meno
               alla stima e alla ammirazione per il Bayle e le loro relazioni <lb/> epistolari ne
               sono la migliore testimonianza (C. I. <hi rend="sc">Gerhardt</hi>
               <hi rend="sc">
               </hi> ed., <hi rend="italic">Leibniz </hi>
               <hi rend="italic">philosophischen</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">Schriften </hi> ( <hi rend="italic">PH</hi> ), t. IV). L’immagine
               del Bayle che emergerà dalla <hi rend="italic">Teodicea</hi> è ben diversa <lb/> ed
               unica rispetto a quella dei suoi avversari e le ragioni sono d’ordine filosofico e
               intimo, <lb/> non solo di maniera, tanto che non mancherà chi come il <hi rend="sc"
                  >Pfaff</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Dissertationes antibae-</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">lianae,</hi> 1720, antecessio n. <hi rend="italic">d,</hi> e il L E
               C LERC , « Bibliothèque ancienne et moderne» t. XV <lb/> (1721), art. VII, pp.
               179-180, vorrà leggervi il segno di quella ‘duplicità’ del Leibniz di <lb/> cui si
               parlerà lungo tutto il Settecento. Negli <hi rend="italic">Essais</hi> di Leibniz per
               quanto riguarda i <lb/> giudizi sul Bayle cfr. la <hi rend="italic">Préface,</hi> il
                  <hi rend="italic">Discours</hi> §§ 3, 27, 77, 80, 81, 84 e poi i §§ 32, <lb/> 206,
               353, 368. </note> , tanto che Leibniz più volte manifesterà <lb/> la sua
            insoddisfazione per il modo con cui è condotta da entrambe le parti <note xml:id="ftn6"
               place="foot" n="6"> Cfr. <hi rend="sc">Grua</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">cit.,</hi> pp. 64-65; <hi rend="italic">PH,</hi> III, p. 306 e 310,
               lettera a Th. Burnet: « J’honore <lb/> comme je dois la mémoire de cet excellent
               homme et lorsque je le combats, je le fais de <lb/> telle sorte que je suis asseuré
               qu’il ne s’en plaindroit pas s’il vivoit encore»; <hi rend="italic">PH,</hi> III,
               <lb/> pp. 145-146, lettera a Beauval del giugno 1708. I contemporanei colgono subito
               lo stile <lb/> e la moderazione del Leibniz: M. <hi rend="sc">Marais</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Journal et </hi>
               <hi rend="italic">Mémoires,</hi> t. III, pp. 308 e 340-345, <lb/> t. IV pp. 78, 243,
               non mancherà di opporre le espressioni del Leibniz alla mediocrità <lb/> degli altri
               critici del Bayle; Malebranche nel 1711, ringraziando dell’invio della <hi
                  rend="italic">Théodicée</hi>
               <lb/> scrive «je loue votre zèle et en meme temps votre modération dans la manière
               dont vous <lb/> refutez ses pénsées dangereuses et séduisantes», <hi rend="italic"
                  >Oeuvres complètes,</hi> Robinet ed., t. XIX, <lb/> p. 813. </note> . <lb/> Ben
            presto giungono però nuove difficoltà e la salute di Leibniz dopo il <lb/> 1705 andrà
            scemando; dal 1704 i tentativi irenici si rivelano sempre più <lb/> spenti se non
            addirittura vietati dalla autorità sovrana. Nel campo cattolico <lb/> Bossuet scompare
            nel 1704, anche se il dialogo si era interrotto già nel </p>
         <pb n="33" facs="LP/LP2_33.jpg"/>
         <p rend="justify"> 1701: troppo forti e devastanti erano i contraccolpi della revoca
            dell’editto <lb/> di Nantes e della censura antigiansenista. </p>
         <p rend="justify"> Infine nel 1705 muore la sua protettrice, l’amata regina Sofia Carlotta,
            <lb/> e la posizione di Leibniz si fa delicata perché risente dei disaccordi tra le
            <lb/> corti di Berlino e di Hannover. I suoi rapporti con il duca Giorgio Lu- <lb/>
            dovico peggiorano, tanto che nell’anno successivo egli viene bruscamente <lb/> invitato
            a non occuparsi più dei tentativi di unione con i protestanti di <lb/> Berlino; allora
            le sue speranze, anche di miglioramenti economici, si spo- <lb/> steranno verso nuovi
            sovrani più ad oriente, in particolare verso lo zar <lb/> Pietro il Grande e verso la
            corte degli Asburgo a Vienna <note xml:id="ftn7" place="foot" n="7"> Per la biografia di
               Leibniz e per la cronaca dei suoi spostamenti si veda K. <hi rend="sc">Müller</hi> ,
               <lb/> G. <hi rend="sc">Krönert</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Leben und Werk von G. W. Leibniz. Eine Chronik.,</hi> Frankfurt/M.
               1969, in <lb/> particolare per gli anni 1704-1710 le pp. 187-222. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Leibniz non accetta di essere costretto nel ruolo di storiografo
            ufficiale <lb/> come invece intendeva ottenere con pesanti richiami il suo padrone: gli
            <lb/> ultimi dieci anni della sua vita saranno tormentati dal peso di portare a <lb/>
            termine la storia della casa di Braunschweig, il cui primo volume esce nel <lb/> 1707 e
            il secondo insieme alla <hi rend="italic">Teodicea</hi> nel 1710 <note xml:id="ftn8"
               place="foot" n="8">
               <hi rend="italic">Scriptures rerum Brunvicensium...,</hi> Hanoverae 1707, t. II 1710,
               t. Ill 1711. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Tutte queste difficoltà concorrono così a creare nello spirito del filo-
            <lb/> sofo un disagio profondo: egli soffre dell’inefficacia pratica, politica e di
            <lb/> immagine dei suoi numerosi sforzi, non riconosciuti o, peggio, ostacolati. <lb/>
            Leibniz sente urgentemente l’esigenza di rilanciare la propria immagine <lb/>
            moltiplicando l’attività editoriale, ma soprattutto producendo una sintesi <lb/> teorica
            più alta a cui affidare il compito di raccogliere e ordinare l’insieme <lb/> delle
            grandi questioni della filosofia e del gusto continentali, imprimendo <lb/> ad esse una
            sicura impronta razionale e cristiana. Era tipico della intelli- <lb/> genza leibniziana
            il cercare di dominare le difficoltà producendone l’or- <lb/> dine teorico e
            l’enciclopedia. </p>
         <p rend="justify"> Il fatto che libera le sue energie e che lo decide al passo pubblico è
            <lb/> la morte del Bayle, nel dicembre del 1706. Leibniz vuole cogliere la pos- <lb/>
            sibilità di venire immediatamente ultimo ad interloquire con l’autore più <lb/>
            significativo della cultura scettico-erudita a base razionalista <note xml:id="ftn9"
               place="foot" n="9"> L’esame dei manoscritti della <hi rend="italic">Teodicea</hi> ci
               consente di individuare che l’attacco ori- <lb/> ginario, certamente steso non appena
               appresa la notizia della morte del Bayle, era appunto <lb/> la sua commemorazione,
               rielaborata poi nella versione successiva e trasformata definitiva- <lb/> mente nella
               cronistoria dei rapporti con il filosofo di Rotterdam che troviamo nella parte <lb/>
               centrale della <hi rend="italic">Préface.</hi> La versione originaria, che è anche il
               frammento più antico dell’ope- <lb/> ra, è edita dal <hi rend="sc">Grua,</hi> cit.,
               t. II, pp. 495-498. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Leibniz tenterà così, con una sofisticata operazione culturale, di ri-
            <lb/> lanciare la propria immagine di filosofo mediatore, ponte tra gli antichi </p>
         <pb n="34" facs="LP/LP2_34.jpg"/>
         <p rend="justify"> e i moderni. Egli intende affidare al «saggio antibayliano» le ragioni e
            le <lb/> finalità di una intera stagione culturale e ciò spiega la cura con cui confe-
            <lb/> zionerà la sua nuova opera con la quale, in maniera dialogica e piana, in <lb/>
            lingua francese, intendeva rilanciare alla <hi rend="italic">République des Lettres</hi>
            quel <lb/> compito chiarificatore che invece nelle dispute teologiche specialistiche e
            <lb/> ristrette era venuto meno. </p>
         <p rend="justify"> Egli raccoglie velocemente le sue note, anche quelle — poche — stese
            <lb/> negli anni 1701-1702 alla corte di Berlino; rilegge ed annota testi già letti
            <lb/> e in gran segreto, tra l’inverno e la primavera del 1707, stende i tre saggi <lb/>
            di Teodicea sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo, l’origine del male; vi <lb/>
            premette l’importante <hi rend="italic">Discours de la conformité de la foi avec la
               raison</hi>, <lb/> mentre la <hi rend="italic">Préface</hi> , nella sua forma a
            stampa, sarà frutto di un successivo <lb/> lavoro di perfezionamento <note
               xml:id="ftn10" place="foot" n="10"> Già il GRUA , <hi rend="italic">cit.,</hi> t. II,
               p. 494 segnala doversi «rettificare la fantasia», in parte <lb/> fatta circolare ad
               arte dallo stesso Leibniz per ragioni di opportunità e di cautela, che la <lb/>
               <hi rend="italic">Teodicea</hi> non fosse altro che la revisione degli appunti presi
               nell’estate del 1702 alla corte <lb/> prussiana: il vero lavoro, complesso, di cui ci
               restano non poche testimonianze negli ap- <lb/> punti autografi, comincia in verità
               molto più tardi, almeno dopo la prima revisione dei <lb/>
               <hi rend="italic">Nouveaux Essais</hi> contro il Locke, portata a termine non prima
               del 1705. Della vicenda <lb/> redazionale, con particolare riferimento alla
               rielaborazione conclusiva del dialogo di Valla <lb/> (§§ 405-417) si è occupato anche
               A. <hi rend="sc">Robinet</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Les destinées du mythe de Sextus dans<lb/> la ‘Théodicée’</hi>, in
               «Les études philosophiques», I (1982), pp. 101-109, quindi in « Studia <lb/>
               Leibnitiana Supplementa», vol. XXIII, AA.VV., <hi rend="italic">Leibniz et la
                  Renaissance,</hi> Wiesbaden <lb/> 1983, pp. 12-36. Discuteremo la ricostruzione ‘
               paleografica ’ del Robinet nel saggio in <lb/> preparazione. </note> . Nell’estate
            dello stesso anno il manoscritto <lb/> è affidato a Wolff affinché lo copi o lo dia a
            copiare <note xml:id="ftn11" place="foot" n="11"> È questo uno dei nuovi dati più
               interessantti a cui è approdato il nostro lavoro <lb/> sui manoscritti: ne abbiamo
               traccia nelle lettere tra Leibniz e Wolff dell’estate 1707 (E. <lb/>
               <hi rend="sc">Bodemann</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Der Briefwechsel des G. W. </hi>
               <hi rend="italic">Leibniz,</hi> Hannover 1895, LBrw. 1010), rinveni- <lb/> bile però
               solo dall’esame diretto dei manoscritti perché il <hi rend="sc">Gerhardt</hi>
               <hi rend="sc">
               </hi> nella sua edizione <lb/> dell’epistolario Leibniz-Wolff ( <hi rend="italic"
                  >Briefwechsel zwischen </hi>
               <hi rend="italic">Leibniz </hi>
               <hi rend="italic">und </hi>
               <hi rend="italic">Ch. Wolff,</hi> Halle 1860) <lb/> dà integrali solo le lettere del
               Leibniz mentre, proprio a partire dal 1707, delle risposte <lb/> del Wolff trascrive
               solo le parti da lui ritenute più interessanti (cfr. p. 13 della prefazione). <lb/>
               Al Wolff in seguito, ma sempre prima della stampa, Leibniz darà in lettura anche la
               <lb/>
               <hi rend="italic">Causa Dei.</hi>
            </note> . </p>
         <p rend="justify"> Solo in seguito alla difficoltà di trovare un editore olandese che ga-
            <lb/> rantisca una buona stampa e che sia disposto a retribuirlo con un numero <lb/>
            elevato di copie — almeno 120 — Leibniz ha il tempo di ripensare con <lb/> più calma al
            lancio e alla forma dell’opera. Ne preparerà una sinossi la- <lb/> tina da far circolare
            manoscritta tra i teologi tedeschi, talvolta insieme al <lb/>
            <hi rend="italic">Discours</hi> preliminare che invece era a disposizione dei
            corrispondenti <lb/> francofoni, e stende l’ <hi rend="italic">Abregé</hi>
            <hi rend="italic">de la controverse </hi>
            <hi rend="italic">réduite à des arguments en</hi>
            <lb/>
            <hi rend="italic">forme</hi> dove darà forma sillogistica, ma sintetica alle tesi della
            sua <hi rend="italic">Teodicea</hi>
            <note xml:id="ftn12" place="foot" n="12">
               <p rend="justify"> La vicenda tipografica della <hi rend="italic">Teodicea,</hi> a
                  parte alcune necessarie e possibili integra- </p>
               <p rend="justify"> zioni, è stata ricostruita da A. <hi rend="sc">Stein-Karnbach
                  </hi> nel suo prezioso <hi rend="italic">G. W. Leibniz und der<lb/>
                  Buchhandel,</hi> Frankfurt/M 1983, pp. 1311-1322. </p>
            </note> . </p>
         <p rend="justify">
            <pb n="35" facs="LP/LP2_35.jpg"/> Leibniz non vuole incorrere nelle censure dei colleghi
            teologi e fa di tutto <lb/> per offrire loro la possibilità di afferrare le sue tesi e
            di non confonderle <lb/> o travisarle. </p>
         <p rend="justify"> Decide infine di costruire le due appendici intorno alla disputa tra
            <lb/> Hobbes e il vescovo Bramhall e intorno al libro di W. King sulla origine <lb/> del
            male. L’intenzione leibniziana era anche quella di favorire l’acco- <lb/> glienza
            dell’opera in terra inglese, verso la quale per ragioni politiche, cul- <lb/> turali e
            religiose — la successione al trono, l’opera della Royal Society e <lb/> il <hi
               rend="italic">Toleration Act</hi> del 1689 — tendeva l’interesse degli intellettuali
            e delle <lb/> corti europee. Inoltre tanta attenzione per i lettori anglosassoni
            probabil- <lb/> mente era stata voluta da Leibniz anche per la preoccupazione che desta-
            <lb/> vano le avvisaglie della polemica con Newton sul calcolo infinitesimale <note
               xml:id="ftn13" place="foot" n="13"> Sulla storia di questa celebre polemica si veda
               J. E. <hi rend="sc">Hofmann</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Studien zur<lb/> Vorgeschichte des Prioritätstreits zwischen
                  Leibniz und Newton um die Entdeckung der<lb/> hoeheren Analysis</hi>, Berlin 1943;
               in italiano la scelta di testi a cura di G. <hi rend="sc">Cantelli</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">La<lb/>disputa Leibniz-Newton sull’analisi</hi>, Torino 1958 e la
               recente traduzione del saggio di A. <lb/>
               <hi rend="sc">Rupert </hi>
               <hi rend="sc">Hall</hi>, <hi rend="italic">Filosofi in guerra. La polemica tra Newton
                  e Leibniz</hi> , Bologna 1984. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Dall’esame della costruzione degli <hi rend="italic">Essais </hi>
            <hi rend="italic">de Théodicée</hi> possiamo quindi <lb/> renderci conto di quanto
            Leibniz, in un momento molto difficile della sua <lb/> vita, si riveli attento alla
            propria immagine e di come per la prima volta <lb/> nella sua carriera di scrittore si
            cimenti in un’accorta operazione culturale <lb/> e editoriale al cui esito affidare
            molto del suo prestigio e della sua scienza: <lb/> la cura portata alla costruzione
            dell’indice che qui editiamo non ne è che <lb/> una conferma. Anche il filosofo tedesco
            avverte la novità dei tempi ed <lb/> accetta di confrontarsi con la politica delle idee
            che nell’editoria e nella <lb/> sempre più estesa comunità intellettuale viveva la
            propria forte giovinezza, <lb/> foriera del nuovo gusto e di nuove rivoluzioni. Leibniz
            giungerà fino a <lb/> concepire scenicamente l’utopia finale della propria opera: con
            gusto raffi- <lb/> nato, in una favola sognata, richiama in vita Antonio Glarea,
            l’interlocu- <lb/> tore di Lorenzo Valla nel <hi rend="italic">De libero arbitrio</hi>
            <note xml:id="ftn14" place="foot" n="14">
               <hi rend="italic">Essais de Théodicée…</hi> , §§ 405-417, <hi rend="italic">PH</hi> ,
               VI, pp. 357-365. </note> . </p>
         <p><hi rend="italic"> Gli indici degli Essais</hi> . </p>
         <p rend="justify"> Nella prima edizione degli <hi rend="italic">Essais</hi> , apparsa
            anonima nel 1710, l ’ <hi rend="italic">Index<lb/>servant à trouver ensemble les
               endroits qui s’éclaircissent</hi> è situato alla <lb/> fine dei tre saggi, prima
            delle <hi rend="italic">Appendici</hi> . In effetti nella materia dell’indice <lb/> non
            sono comprese né queste ultime, né l’<hi rend="italic">Abregé</hi> , né la <hi
               rend="italic">Causa Dei</hi> , que- </p>
         <pb n="36" facs="LP/LP2_36.jpg"/>
         <p rend="justify"> st’ultima pubblicata a parte nello stesso anno, in 8°, 46 pagine più una
            <lb/> tavola <note xml:id="ftn15" place="foot" n="15"> Per quanto riguarda le edizioni
               della <hi rend="italic">Teodicea</hi> facciamo riferimento al lavoro del <lb/>
               <hi rend="sc">Ravier</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Bibliographie des oeuvres de Leibniz,</hi> Paris 1937, che presenta
               purtroppo non <lb/> poche lacune e soprattutto abbondanti errori di stampa. Per la
                  <hi rend="italic">Teodicea</hi> va completato <lb/> con le precisazioni di P. <hi
                  rend="sc">Schrecker,</hi>
               <hi rend="sc">
               </hi>
               <hi rend="italic">Une bibliographie de Leibniz,</hi> in « Revue philo- <lb/> sophique
               », CXXVI (1938), p. 328. Tutta la questione, soprattutto riguardo al problema <lb/>
               delle ristampe francesi, merita comunque un nuovo esame. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Nelle edizioni del Cavaliere di Jeaucourt, 1734, 1743 <hi rend="sup"
            >2</hi> , 1760 <hi rend="sup">3</hi> , l’indice <lb/> viene stampato fuori numerazione
            alla fine del secondo volume e reca il <lb/> titolo più «moderno» di <hi rend="italic"
               >Table des </hi>
            <hi rend="italic">matieres</hi> per cui viene corretto <hi rend="italic">Registre</hi>
            <lb/> con <hi rend="italic">Table</hi> anche nella avvertenza iniziale dove Leibniz
            stesso aveva scritto <lb/> « on a omis dans ce Registre ce qui est plus éloigné de la
            matiere». </p>
         <p rend="justify"> L’edizione latina del Des Bosses, 1719, porta alla fine <hi
               rend="italic">l’Index rerum</hi>
            <lb/>
            <hi rend="italic">hoc ope contentarum</hi> che è la traduzione dell’indice francese.
            Nell’edizione <lb/> tedesca del Richter (1720) troviamo invece un nuovo indice. </p>
         <p rend="justify"> L’ordine di impaginazione dell’opera era stato deciso da Leibniz per-
            <lb/> sonalmente: tra le sue carte conserviamo il foglio contenente da un lato <lb/> il
            titolo definitivo dell’opera e una citazione di Manilio e dall’altro la tavola <lb/>
            delle materie, da dove si vede che la ‘pièce’ più difficile da collocare era <lb/> l’
               <hi rend="italic">Abregé</hi>
            <note xml:id="ftn16" place="foot" n="16"> Leibniz-Handschriften, Theol., IV, Bl. 99 r.:
               «Titre / Essais de / Theodicee <lb/> / sur La Bonté de Dieu, la liberté / de l’Homme
               et l’origine du / Mal... Quid mirum, <lb/> noscere mundum / Si possunt homines;
               quibus est et mundus in ipsis / Exemplumque Dei <lb/> quisque est sub imagine parva».
               ( <hi rend="italic">Astronomica</hi>
               <hi rend="italic">,</hi> IV, 895). LH Theol., IV, Bl. 99 <lb/> v.: «Le contenu de ce
               livre / La <hi rend="italic">Préface</hi> / [Abregé de la controverse reduite à des /
               <lb/> argumens en forme] / <hi rend="italic">Discours préliminaire</hi> sur la
               conformité / de la Foy avec la Raison <lb/> / <hi rend="italic">Essais</hi> sur la
               bonté de dieu, la liberté de / l’homme et l’origine du mal, <hi rend="italic">en
                  trois parties</hi>
               <lb/> / [ <hi rend="italic">Index</hi> servant à trouver les ensemble les / differens
               endroits qui s’éclaircissent] / <lb/> [ <hi rend="italic">Abregé</hi> de la
               controverse reduite à des / <hi rend="italic">argumens en formel</hi> / <hi
                  rend="italic">index</hi> servant a trouver <lb/> ensemble les differens / [divers]
               endroits qui s’eclaircissent / Appendices / <hi rend="italic">Abregé </hi>
               <hi rend="italic">de</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">la controverse reduite à des</hi> / <hi rend="italic">argumens en
                  forme</hi> / Reflexions sur [l’ouvrage] [la contro- <lb/> verse] la dispute qui a
               / été agité entre M. Hobbes et le docteur Bramhall / Eveque de <lb/> Derry touchant
               [sur] la liberté, la nécessité et le hazard / <hi rend="italic">Remarques sur le
                  livre de</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">l’origine du</hi> / <hi rend="italic">mal</hi> publié depuis peu
               [en Angleterre] à Londres». Il catalogo di riferi- <lb/> mento per i manoscritti
               leibniziani resta ancora quello curato sempre dal BODEMANN , <lb/>
               <hi rend="italic">Die Leibniz-Handschriften </hi>
               <hi rend="italic">der koen. oeff. Bibliothek zu </hi>
               <hi rend="italic">Hannover,</hi> Hannover 1889. </note> . Diversamente da quanto
            risulta da questa indicazione <lb/> il libro nel 1710 uscì con l’ <hi rend="italic"
               >Abregé</hi> prima del <hi rend="italic">Discours</hi> come anche Leibniz <lb/> in un
            primo momento aveva segnato. Probabilmente questo autografo <lb/> era stato preparato
            per una eventuale riedizione. </p>
         <p rend="justify"> Tra gli inediti, dell’indice conserviamo due versioni. Una prima ver-
            <lb/> sione A che qui editiamo e una versione B più ristretta, di mano del co-<lb/>
            pista, quasi coincidente con la versione a stampa C <note xml:id="ftn17" place="foot"
               n="17"> A = LH. Theol., III, 8, Bl. 5-19; Β = LH. Theol., III, 8, Bl. 1-4. Per C
               <lb/> prendiamo l’indice come pubblicato dal Gerhardt, <hi rend="italic">PH,</hi> VI,
               pp. 366-375. </note> . </p>
         <pb n="37" facs="LP/LP2_37.jpg"/>
         <p rend="justify"> Il nostro testo, la versione A, è la matrice da cui è stato ricavato B.
            <lb/> Occupa 6 grandi fogli, formato ‘reale’ riempiti solo su di un facciata più <lb/>
            due metà tagliate in verticale, cioè 14 carte riempite solo nel recto o <lb/> nel verso. </p>
         <p rend="justify"> Si tratta di un collage: nei fogli aperti sono incollate già in ordine
            <lb/> alfabetico le minuscole strisce tagliate da una precedente raccolta. Questo <lb/>
            rivela bene come Leibniz abbia lavorato: testo alla mano ha costruito un <lb/> primo
            indice via via che leggeva e poi deve aver dato ordine di scomporlo <lb/> e di
            ricomporlo alfabeticamente su di un nuovo supporto. Nella nuova <lb/> forma è poi
            intervenuto ad aggiungere, riunire, correggere e riposizionare <lb/> o ad eliminare
            barrando le entrate superflue. Abbiamo pertanto ritenuto <lb/> indispensabile editare il
            testo evidenziando con opportuni accorgimenti <lb/> grafici la successione e i luoghi
            degli interventi leibniziani. </p>
         <p rend="justify"> La versione B, <hi rend="italic">LH Theol. III</hi> , <hi rend="italic"
               >8</hi> , occupa due fogli interamente riem- <lb/> piti per un totale di quattro
            carte e otto facciate. È una bella copia pronta <lb/> per la stampa anche se
            probabilmente non è quella che è andata in tipo- <lb/> grafia perché nel testo a stampa
            vengono corretti alcuni errori di riferi- <lb/> mento ai paragrafi e vengono integrate
            alcune omissioni del copista. Come <lb/> dicevamo, le differenze tra B e C sono comunque
            minime e quindi pos- <lb/> siamo considerare coincidenti le due versioni. Segnaliamo
            soltanto che <lb/> nella versione a stampa si francesizza in <hi rend="italic">par </hi>
            <hi rend="italic">tout</hi> l’indicazione latina per <lb/> tot e che anche nella
            edizione Gerhardt risultano alcuni errori di vario <lb/> genere <note xml:id="ftn18"
               place="foot" n="18"> Nell’indice del Gerhardt, cit., segnaliamo che alla entrata <hi
                  rend="italic">Buridan</hi> il primo rife- <lb/> rimento non è 49, ma 48;
               all’entrata <hi rend="italic">Creatures</hi> segue la dizione <hi rend="italic">leur
               </hi>
               <hi rend="italic">imitation</hi> da correg- <lb/> gere, probabilmente un refuso, in
                  <hi rend="italic">leur limitation</hi> ; mentre il primo riferimento all’entrata
               <lb/>
               <hi rend="italic">Epicure,</hi> 109, è falso e va corretto con 169, ma questa volta
               si tratta di un errore <lb/> presente in tutte le edizioni derivante da un infortunio
               di trascrizione, presente già in B, <lb/> dalla nostra prima versione A. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Di ben altro interesse è invece il fatto che il nostro originale A è
            quasi <lb/> doppio, per numero di entrate, della versione definitiva: abbiamo quindi
            <lb/> evidenziato in corsivo le entrate successivamente eliminate, cosicché la <lb/>
            nostra edizione rappresenta quasi la sovrapposizione tra le due, immedia- <lb/> tamente
            confrontabili. </p>
         <p rend="justify"> È necessario aggiungere che tra gli inediti leibniziani conserviamo
            anche <lb/> un’altra importante tavola dei contenuti della <hi rend="italic"
            >Teodicea</hi> , fino ad oggi mai <lb/> segnalata: LH <hi rend="italic">Theol.</hi> ,
               <hi rend="italic">IV</hi> , <hi rend="italic">Collectanea </hi>
            <hi rend="italic">ad Theodicaeam</hi> , c. 104-109. <lb/> Sono tre grandi fogli formato
            protocollo, di quelli normalmente uti- <lb/> lizzati da Leibniz, totalmente riempiti
            tranne l’ultima carta che è appena co- <lb/> minciata. </p>
         <p rend="justify"> Si tratta di un indice dei contenuti, paragrafo per paragrafo, dei tre
            saggi, </p>
         <pb n="38" facs="LP/LP2_38.jpg"/>
         <p rend="justify"> del discorso preliminare e anche della prefazione, nella sua prima
            versione <lb/> senza i primi sei capoversi — l’attacco era in «il y a deux labyrinthes
            fa- <lb/> meux ...» — e senza gli ultimi tre, consegnati allo stampatore insieme alla
            <lb/> tavola delle materie e al titolo nella primavera del 1710. </p>
         <p rend="justify"> Il dato più interessante è però che questa sinossi è in latino e
            rappresenta <lb/> una sintetica traduzione di Leibniz del suo testo francese: ogni
            paragrafo — e <lb/> la numerazione segue ormai l’ordine definitivo — viene condensato in
            <lb/> poche parole dove si riprendono i concetti chiave o l’indicazione degli au- <lb/>
            tori e delle tesi criticate o accettate. </p>
         <p rend="justify"> Sarebbe utile allora analizzare le corrispondenze francese-latino dei
            <lb/> termini filosofici fondamentali e poi farlo con la traduzione latina, nonché <lb/>
            osservare che cosa Leibniz stesso ritenesse meritorio di essere evidenziato. <lb/> Il
            manoscritto è però di penosissima decifrazione perché scritto in modo <lb/> fittissimo e
            con calligrafia minuscola e nervosa, proporzionale all’alto grado <lb/> di miopia ormai
            raggiunto dal filosofo tedesco: la fatica meriterà di essere <lb/> tentata quando degli
            Essais si intraprenderà la edizione critica. Allora <lb/> questa tavola potrebbe essere
            scomposta e ricomposta in testa ad ogni <lb/> paragrafo, quale insieme di titoli. </p>
         <p rend="justify"> Che cosa Leibniz intendesse farne non è chiaro: il fatto che la <hi
               rend="italic">Préface</hi>
            <lb/> sia utilizzata nella sua «forma minor» escluderebbe si tratti di un indice <lb/>
            preparato per la traduzione latina del Des Bosses, che lavorò sul testo a <lb/> stampa.
            Invece non è da escludere che Leibniz avesse pensato di pubbli- <lb/> carlo in calce ai
            saggi come sinossi latina, così come più tardi e in forma <lb/> diversa decise di fare
            pubblicando la <hi rend="italic">Causa Dei</hi>
            <note xml:id="ftn19" place="foot" n="19"> Sulla genesi della <hi rend="italic">Causa
                  Dei,</hi> vero e proprio sommario latino delle tesi della <hi rend="italic"
               >Teo-</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">dicea,</hi> circolata ampiamente tra il 1709 e il 1710 tra i
               teologhi tedeschi e stampata nel- <lb/> l’agosto del 1710, ma in un volumetto a
               parte, si veda per ora quanto detto da <hi rend="sc">Grua</hi>
               <hi rend="sc">,</hi>
               <lb/> cit., II, p. 494. Aggiungiamo che la <hi rend="italic">Causa Dei</hi> ebbe
               gestazione complessa e che di essa <lb/> conserviamo due versioni la prima delle
               quali, <hi rend="italic">Synopsis </hi>
               <hi rend="italic">Theodicaeae seu Apologetici Divi-</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">ni,</hi> LH. Theol., III, 4, Bl. 7-8, è certamente abbastanza
               ‘antica’ e corrisponde in modo <lb/> sintetico, ma estremamente espressivo,
               all’andamento della versione definitiva fino al § <lb/> 109, dove prende il via la
               discussione teologica sulla grazia corrispondente alla terza <lb/> parte degli <hi
                  rend="italic">Essais.</hi> Questo confronto confermerebbe la nostra ipotesi
               paleografica che la <lb/> terza parte dell’opera non venne di seguito sotto la penna
               del filosofo come le prime <lb/> due. Che la sua redazione sia stata più tormentata
               ce lo conferma anche quanto già <lb/> segnalato dal Robinet, cit., a proposito del
               finale su Valla che in un primo momento <lb/> era stato avviato all’altezza di quello
               che poi diventerà il § 377 del testo definitivo, per <lb/> spostarsi quindi al § 405
               con un diverso attacco. </note> . </p>
         <p>
            <hi rend="italic"> Sulla storia e la natura degli indici </hi>
         </p>
         <p rend="justify"> Prima di passare al commento dell’indice leibniziano è opportuno sof-
            <lb/> fermarsi brevemente sulla storia e sulla natura degli indici. </p>
         <pb n="39" facs="LP/LP2_39.jpg"/>
         <p rend="justify"> Il nostro caso, di un indice ragionato autografo di una grande opera
            <lb/> filosofica, va anche visto alla luce di un confronto con gli altri autori e <lb/>
            le altre opere della medesima stagione filosofica nonché alla luce della <lb/> pratica
            editoriale e del « costume » del libro nel medesimo periodo sto- <lb/> rico. </p>
         <p rend="justify"> Per quanto riguarda il confronto con i grandi filosofi contemporanei
            <lb/> di Leibniz, è agevole osservare che nelle opere a stampa di Cartesio, Spi- <lb/>
            noza, Malebranche, dello stesso Hobbes, non compaiono indici, né ri- <lb/> sultano
            esistenti nemmeno là dove conserviamo i manoscritti. Sappiamo <lb/> che Locke acconsentì
            all’idea di introdurre l’indice solo dopo i ripetuti <lb/> suggerimenti editoriali di
            Molyneux e solo nella seconda edizione del <lb/>
            <hi rend="italic">Saggio</hi> , nel 1684 <note xml:id="ftn20" place="foot" n="20">
               Lettera di Molineaux a Locke del 2.III.1692/3 e risposte del 28.III e 26.V.1694 <lb/>
               in J. <hi rend="sc">Locke</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">Works,</hi> London 1714, vol. III, pp. 511, 513, 524. Cfr. J. <hi
                  rend="sc">Locke</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">An Essay<lb/>concerning Human Understanding,</hi> by P. H.
               Nidditch, Oxford 1975, p. xx. </note> . </p>
         <p rend="justify"> E precisiamo subito che bisogna distinguere tra indici e tavole finali
            <lb/> o iniziali dei contenuti che nel Seicento erano anche molto estese, ma <lb/> quasi
            sempre riproposizioni dei titoli dati ai paragrafi o alle sezioni del- <lb/> l’opera. </p>
         <p rend="justify"> Non possediamo a tutt’oggi studi esaustivi e definitivi sulla storia del
            <lb/> libro e della sua composizione, anche se si sta procedendo in molte dire- <lb/>
            zioni. È singolare che anche nella recentissima, monumentale <hi rend="italic">Histoire
            </hi>
            <hi rend="italic">de<lb/>l’édition française</hi> non troviamo nulla di specifico sugli
            indici a stampa, <lb/> mentre troviamo un bel saggio sulla <hi rend="italic">naissance
               des </hi>
            <hi rend="italic">index</hi> in ambiente me- <lb/> dioevale <note xml:id="ftn21"
               place="foot" n="21">
               <p rend="start">
                  <hi rend="italic">Histoire de l’édition française</hi> , sous la direction de H.
                  J. Martin et R. Chartier, voll. </p>
               <p rend="start"> 2, Paris 1984: M. A. et R. H. ROUSE, <hi rend="italic">La naissance
                     des index</hi> , idem, I, pp. 77-85, da cui </p>
               <p rend="start"> attingiamo. Nulla sugli indici a stampa anche in quella vera summa
                  che è l’ <hi rend="italic">Handbuch der</hi>
               </p>
               <p rend="start">
                  <hi rend="italic">Bibliothekswissemschaft</hi> , a cura di F. MILKAU e G. LEYK,
                  voll. 4, Stuttgart-Wiesbaden </p>
               <p rend="start"> 1952-1962², né in R. LAUFER , <hi rend="italic">Introduction à la
                     textologie, verification, établissement,</hi>
               </p>
               <p rend="start">
                  <hi rend="italic">édition des textes</hi>
               </p>
            </note> . </p>
         <p rend="justify"> L’oggetto libro non cambierà significativamente per vari secoli, e <lb/>
            semmai solo nella forma: si trasformerà e le « transformations de l’objet <lb/> livre
            n’ont pas seulement un enjeu esthétique: elles définissent aussi les <lb/> conditions
            d’une nuovelle lisibilité» <note xml:id="ftn22" place="foot" n="22">
               <hi rend="italic">Histoire…</hi> , cit., I, p. 120. </note> ma per quanto queste
            trasforma- <lb/> zioni incidano, gli esperti affermano ad esempio che « entre la
            mi-XVIIIe <lb/> et la fin du XVIIIe siècle il n’est point de revolution comparables à
            l’ap- <lb/> parition du codex où à l’invention des relations analytiques entre le texte
            <lb/> et ce qui n’est pas lui, glosses, note, index» <note xml:id="ftn23" place="foot"
               n="23">
               <hi rend="italic">Ibidem</hi> . </note> . </p>
         <p rend="justify"> Nell’antichità la fede cristiana privilegiava l’assimilazione profonda </p>
         <pb n="40" facs="LP/LP2_40.jpg"/>
         <p rend="justify"> dei testi e quindi generava continui procedimenti mnemonici più che
            stru- <lb/> menti e indici, considerati una creazione propriamente «artificiale», ne-
            <lb/> cessariamente scritta ed esterna alla mentalità contemplativa. Di nuovi <lb/>
            strumenti si avvertì il bisogno solo con la prima scolarizzazione teologica <lb/> nel
            corso del dodicesimo secolo, quando la letteratura iniziava a superare <lb/> la capacità
            della memoria e l’urgenza della disputa superava la pazienza <lb/> della lettura
            continuativa. Pietro Lombardo lo dice: costruisce le sue <lb/>
            <hi rend="italic">Sentenze</hi> per evitare al ricercatore di dover percorrere molti
            testi di- <lb/> versi <note xml:id="ftn24" place="foot" n="24"> « Ut non sit necesse
               quaerenti librorum numerositatem evolvere, cui brevitas quod <lb/> quaeritur offert
               sine labore », <hi rend="sc">Migne</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">PL,</hi> 192. 522. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Dalle prime compilazioni al sistema di capitolazione, alle glosse, il
            <lb/> passo è breve: un nuovo salto avverrà con il diffondersi degli strumenti <lb/> per
            l’omiletica e l’esercizio retorico. Le prime classificazioni alfabetiche <lb/> sono
            quelle delle <hi rend="italic">distinctiones</hi> bibliche: si tratta di una rivoluzione
            perché <lb/> significò introdurre entro la gerarchia e l’universale armonia degli enti
            <lb/> un ordine convenzionale e la possibilità di un ordine soggettivo di <lb/> lettura. </p>
         <p rend="justify"> L ’ <hi rend="italic">index</hi> fu l’ultima creazione della ingeniosità
            monastica e universi- <lb/> taria e viene dopo quella delle concordanze. Nacque
            contemporaneamente <lb/> nelle abbazie cistercensi di Francia e di Fiandra e nelle
            università di Oxford <lb/> e Parigi. Il nuovo sistema integrato di indici e concordanze
            permise un <lb/> accesso nuovo e più rapido ai grandi testi ed ai grandi autori della
            anti- <lb/> chità: prima la Scrittura, poi i Padri, i Dottori, infine Aristotele. </p>
         <p rend="justify"> Gli indici erano allora strumenti preziosi e personalizzati, legati ai
            <lb/> bisogni di ogni comunità, di ogni scuola, di ogni area culturale, ma, so- <lb/>
            prattutto, erano quasi pezzi unici anche perché i codici manoscritti quasi <lb/> sempre
            si differenziavano per tipo di grafia, per lunghezza dei brani tra- <lb/> scritti e
            quindi per la numerazione delle pagine. Eppure tale fu il suc- <lb/> cesso, che nel XIV
            secolo troveremo dei veri e propri specialisti dell’in- <lb/> dice, pagati e favoriti da
            potenti e papi. </p>
         <p rend="justify"> A questa storia ‘pregutemberghiana’ dell’indice sta simmetrica anche
            <lb/> un’altra storia ‘postgutemberghiana’, con una sua infanzia e una sua ma- <lb/>
            turità. Solo che la riproducibilità tecnica consentì agli indici di percorrere <lb/> la
            nuova vita in tempi più brevi e di svincolarsi poco a poco dal contenuto <lb/> di un
            testo fino a riproporsi come genere autonomo. Noi avremo che un <lb/> intero secolo, il
            diciottesimo, celebrerà nel dizionario e nelle enciclopedie <lb/> a stampa l’apoteosi
            dell’indice, ormai profondamente trasformato dal con- <lb/> correre di fenomeni
            culturali dominanti quali una straordinaria ambizione <lb/> intellettuale e
            l’efficacissimo nuovo processo di produzione e di scambio </p>
         <pb n="41" facs="LP/LP2_41.jpg"/>
         <p rend="justify"> intellettuale e commerciale. Le « gout du siècle » è ormai sempre e solo
            <lb/> l’ordine alfabetico, e se gli esercizi della ragione classificatoria e rappre-
            <lb/> sentativa nei secoli avevano generato ogni sorta di nuove classificazioni <lb/>
            oltre quelle alfabetiche, nella sostanza l’alfabeto rimane l’unico elemento di <lb/>
            continuità in una realtà profondamente mutata. L’alfabeto ricopre solo <lb/> formalmente
            il volto nuovo della ragione moderna dispiegata tra esigenze <lb/> conservatrici di
            corretta nomenclatura ed esigenze innovatrici di ordini <lb/> concettuali e sociali
            diversi: dal circoscritto « arbor scientiarum» all’infi- <lb/> nito intreccio dell’«
            ordre des raisons ». </p>
         <p rend="justify"> Anche il progressivo modificarsi e ‘secolarizzarsi’, nell’epoca mo-
            <lb/> derna, della stessa idea di Enciclopedia è tangibile nei manufatti librari <lb/>
            che ad essa aspirano. «Sarà sempre più diverso l’atteggiamento mentale <lb/> dei
            progettisti e degli esecutori dei dizionari, dei regesti, degli inventari <lb/> o delle
            enciclopedie metodiche, non più preoccupati di far coincidere il <lb/> loro lavoro con
            l’architettura di una esemplare ‘imago mundi’, e persuasi <lb/> che ogni nozione o
            conoscenza utile possa e debba ormai esser presentata <lb/> ad un pubblico vasto di
            lettori secondo un puro ordine convenzionale e <lb/> nel modo più facile e più propizio
            per i bisogni degli utenti» <note xml:id="ftn25" place="foot" n="25"> C. <hi rend="sc"
                  >Vasoli</hi>
               <hi rend="sc">,</hi>
               <hi rend="italic">L’enciclopedismo del Seicento</hi> , Napoli 1978, p. 18. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Nel corso del Seicento la situazione degli indici è mutevole e alquanto
            <lb/> difficile a definirsi perché, purtroppo, anche i migliori repertori non <lb/>
            sempre portano la descrizione completa del contenuto di ogni libro <note xml:id="ftn26"
               place="foot" n="26"> È purtroppo anche il caso del prezioso <hi rend="italic"
                  >Répertoire des ouvrages imprimés en langue</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">italienne au XVII<hi rend="sup">e</hi> siècle,</hi> par S. et P. H.
                  <hi rend="sc">Michel</hi>
               <hi rend="sc">, </hi> Firenze 1970 e ss. Non troviamo <lb/> indici nemmeno nella
               grande edizione in folio delle opere di <hi rend="sc">Shakespeare</hi>
               <hi rend="sc">, </hi> London 1623, <lb/> «che è senza dubbio l’edizione più studiata
               della storia della tipografia», C. <hi rend="sc">Fahy</hi>
               <hi rend="sc">, </hi>
               <hi rend="italic">In-</hi>
               <lb/>
               <hi rend="italic">troduzione alla bibliografia testuale,</hi> in « La Bibliofilia »,
               Firenze 1980, p. 165. </note> ; co- <lb/> sicché è impossibile ricavare informazioni
            attendibili sulla presenza o meno <lb/> di indici. Ma scorrendo anche solo gli <hi
               rend="italic">Annali tipogra</hi> fici degli Elzeviri <note xml:id="ftn27"
               place="foot" n="27">
               <p rend="start"> A. WILLEMS, <hi rend="italic">Les Elzevier. Histoire et Annales
                     Typographiques</hi> , Bruxelles 1880, </p>
               <p rend="start"> 1964². </p>
            </note> , <lb/> dal 1583 al 1712, ci si accorge che gli indici diventano sempre più rari
            a <lb/> partire dalla metà del secolo quando si preferiscono i formati minori e <lb/>
            quando termina la stagione delle grandi edizioni dei classici e si fonda <lb/> la
            legittimità « historique et critique » dei nuovi dizionari e della nuova <lb/>
            storiografia concettuale e ‘ideologica’. Rimane certo più facile trovare <lb/> l’ <hi
               rend="italic">index rerum</hi>
            <hi rend="italic">
            </hi> ο l’ <hi rend="italic">index locorum veteris ac novi Testamenti</hi>
            <hi rend="italic">
            </hi> nei trattati <lb/> giuridici e teologici: Grozio si legge sempre con indici
            locuplentissimi, ma <lb/> già le edizioni di Pufendorf portano indici solo a partire dal
            Settecento <lb/> quando il pubblico ne risentirà l’esigenza e quando le sue opere
            circole- </p>
         <pb n="42" facs="LP/LP2_42.jpg"/>
         <p rend="justify"> ranno tradotte in tutta Europa. Bacone e Galilei nelle loro prime
            edizioni <lb/> non licenziano indici. Anche la grande edizione della <hi rend="italic"
               >Opera didactica omnia</hi>
            <lb/> di Comenio del 1657, ricchissima di lessici «vestibulum linguarum» e di <lb/>
            tavole dei paragrafi, non porta né indici <hi rend="italic">rerum</hi>
            <hi rend="italic">
            </hi> né indici <hi rend="italic">nominum</hi> . </p>
         <p rend="justify"> Sembra quasi che la generazione secentesca delle discussioni sul me-
            <lb/> todo e sui fondamenti per un attimo avesse recuperato il senso antico <lb/> della
            organicità del reale di cui la ragione può riconoscere ed impossessarsi <lb/> dei nessi,
            ma non può, se non forse solo che con l’intuizione matematica, <lb/> rappresentare
            l’estensione indefinita. È la crisi delle lingue naturali a <lb/> favore della
            leibniziana <hi rend="italic">Characteristica </hi>
            <hi rend="italic">universalis</hi> per formulare in sim- <lb/> boli direttamente i
            pensieri. In filosofia si vive un momento di essenzia- <lb/> lità espressiva e di
            sineddoche: se in genere in tutte le altre discipline, <lb/> negli indici sempre più
            settorializzati, i criteri di lemmatizzazione ten- <lb/> dono alla esaustività, l’indice
            leibniziano o quello citato del <hi rend="italic">Saggio</hi> lockiano <lb/> sono scarne
            e concettose mappe di pensiero e sono costruiti a foresta, dove <lb/> le entrate
            generano una arborescenza sintagmatica molto forte. Gran parte <lb/> della originalità
            del Locke è certamente dispiegata nella entrata <hi rend="italic">Reason</hi>
            <lb/> dell’indice del <hi rend="italic">Saggio</hi> e le entrate <hi rend="italic"
               >Justice</hi> e <hi rend="italic">Mal</hi> , da sole, aprono le porte <lb/> per una
            rilettura completa della teodicea leibniziana. </p>
         <p rend="justify"> L’esame comparato di molti indici rivelerebbe bene il grado di atten-
            <lb/> zione culturale di ogni momento storico, tanto più nell’epoca moderna <lb/>
            quando, nel momento della loro composizione, interviene implicitamente <lb/> anche la
            preoccupazione dei gusti del pubblico: per molti secoli l’indice <lb/> ha svolto anche
            la funzione della ‘ manchette ’ pubblicitaria. </p>
         <p><hi rend="italic">Commento all’indice leibniziano</hi></p>
         <p rend="justify"> L’indice è un indice sistematico o metodico ordinato con criterio alfa-
            <lb/> betico e costruito a foresta, con più rami per ogni entrata, a loro volta <lb/>
            ordinati secondo un criterio topologico nella successione dei paragrafi. </p>
         <p rend="justify"> Confrontando il nostro indice con quello a stampa si nota che Leibniz
            <lb/> originariamente aveva considerato molte entrate <hi rend="italic">nominum</hi> che
            poi eliminò <lb/> per rendere l’indice più coerente e compatto. Su 112 nomi propri —
            esclu- <lb/> se le scuole filosofiche — ne selezionò soltanto 22, compreso quello on-
            <lb/> nipresente di Bayle. Vi è un dato statistico molto interessante che con- <lb/>
            ferma la forza e l’esaustività di questo indice: degli 86 paragrafi del <lb/>
            <hi rend="italic">Discours</hi>
            <hi rend="italic">
            </hi> preliminare nell’indice ne compaiono — almeno una volta — 65 <lb/> e dei 417
            paragrafi dei tre <hi rend="italic">Essais</hi> ben 374. E spesso un paragrafo è citato
            <lb/> con l’indicazione «a seguire». Del discorso preliminare i paragrafi più <lb/>
            citati sono i numeri 1, 9, 11, 13, 14, con almeno sette presenze, ma non </p>
         <pb n="43" facs="LP/LP2_43.jpg"/>
         <p rend="justify"> c’è omogeneità che consenta di associarli <note xml:id="ftn28"
               place="foot" n="28"> Evitiamo di fornire un determinato riferimento editoriale per i
               paragrafi della <lb/>
               <hi rend="italic">Teodicea,</hi> la cui numerazione, originale, è invariata in tutte
               le edizioni. Citiamo comunque <lb/> dalla edizione Gerhardt, <hi rend="italic"
               >PH,</hi> VI. </note> . Il paragrafo 1 è metodologico <lb/> e introduttivo mentre gli
            altri fan parte di due « digressions » storiche <lb/> ricche di nomi propri e di
            riferimenti che Leibniz ritenne necessario aprire <lb/> per indicare gli antecedenti
            filosofici e teologici della storia del problema <lb/> della conformità della ragione
            con la fede. Naturalmente, una volta sele- <lb/> zionate le entrate, si osserva che sono
            rimasti tutti i riferimenti al para- <lb/> grafo 1 mentre quelli agli altri paragrafi
            sono stati dimezzati. </p>
         <p rend="justify"> Lo stesso accade con il paragrafo 18 dei <hi rend="italic">Saggi</hi> ,
            il più citato con ben 17 <lb/> presenze, che tratta della favola di una « théologie
            presque astronomique » <lb/> che Leibniz attribuisce ad un « homme d’esprit » — finora
            non ancora <lb/> individuato — e che qui viene in breve raccontata per dimostrarne
            l’incon- <lb/> sistenza. Ma è certamente anche l’esempio principale della volontà
            leibni- <lb/> ziana « d’égayer la matière », concedendo il necessario ad un pubblico
            <lb/> curioso e abituato ad ogni sorta di « récit ». Proprio a questo paragrafo e a
            <lb/> questa storia emblematica farà riferimento la <hi rend="italic">Préface</hi> nelle
            poche pagine <lb/> stese in un secondo momento. </p>
         <p rend="justify"> Enfin j’ai tâché de tout rapporter à l’édification; et si j’ay donné
            quelque <lb/> chose à la curiosité, c’est que j’ay cru qu’il falloit égayer une matiere
            dont le <lb/> serieux peut rebuter. C’est dans cette veue que j’ay fait entrer dans ce
            Discours <lb/> la chimere plaisante d’une certaine Theologie Astronomique, n’ayant point
            sujet <lb/> d’apprehender qu’elle seduise personne, et jugeant que la reciter et la
            refuter <lb/> est la même chose <note xml:id="ftn29" place="foot" n="29">
               <hi rend="italic">PH,</hi> VI, p. 47. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Ben dieci presenze conta invece il difficile paragrafo 119 dove Leibniz
            <lb/> espone la sua versione della teoria della concomitanza e dei tre gradi della <lb/>
            volontà divina; volontà antecedente o primitiva, volontà media, volontà <lb/> finale. Si
            tratta di un paragrafo capitale perché rivela esemplarmente il <lb/> senso complessivo
            della teodicea leibniziana, pensata per contrastare e <lb/> vincere la Teologia
            dell’onnipotenza di origine luterana e hobbesiana at- <lb/> traverso una
            riconsiderazione degli Attributi di Dio tra i quali privilegiare <lb/> quelli della
            sapienza, della ragione, della bontà. </p>
         <p rend="justify"> Un buon conoscitore della filosofia leibniziana e della cultura moderna
            <lb/> di quel tempo può trovare nel confronto tra le due versioni di questo <lb/> nostro
            indice numerose occasioni di riflessione e talvolta anche nuove <lb/> piste di ricerca.
            Uno specialista inoltre può trovarvi anche riferimenti <lb/> sottili ad altre vicende o
            ad altri testi anche inediti. </p>
         <pb n="44" facs="LP/LP2_44.jpg"/>
         <p rend="justify"> Si osservi ad esempio che Leibniz depenna dalla prima versione le tre
            <lb/> entrate sulla <hi rend="italic">Gloire de Dieu</hi> , paragrafi 109, 123, 230,
            233. È plausibile <lb/> ritenere, anche per quanto già accennato prima, che egli volesse
            forte- <lb/> mente evidenziare la sua diversità di posizioni rispetto alla tesi
            malebran- <lb/> chiana, allora vivissima e dibattutissima, della gloria di Dio. Si
            tratta <lb/> allora di un ritocco importante, di un indizio da non far cadere perché
            <lb/> coglie bene una delle differenze principali, anche se talvolta implicita, tra
            <lb/> la filosofia di origine francese da Descartes a Malebranche e quella di <lb/>
            Leibniz. Egli lucidamente vedeva nell’uso scettico-bayliano della imposta- <lb/> zione
            teologica cartesiana l’esito annichilente di un certo modo di conce- <lb/> pire i limiti
            della ragione umana, tesa tra rinunce preventive e azzardate <lb/> costruzione o
            suggestioni. Nel testo della <hi rend="italic">Teodicea</hi> il riferimento è proprio
            <lb/> a Bayle. Al paragrafo 109 nega che Dio possa acquisire gloria solo dal <lb/> fatto
            che gli uomini gliela riconoscono, magari perché costretti: sono <lb/> semmai gli uomini
            che possono trarre vantaggio dal riconoscere con intel- <lb/> ligenza il piano finale
            della grandezza divina <note xml:id="ftn30" place="foot" n="30"> « <hi rend="italic"
                  >Dieu,</hi> (dit il) <hi rend="italic">l'Etre eternel et necessaire, infiniment
                  bon, saint, sage et puissant,<lb/> possédé de toute eternité une gloire et une
                  beatitude, qui ne peuvent jamais ny croître ny<lb/> diminuer.</hi> Cette
               proposition de M. Bayle n’est pas moins philosophique que theologique. <lb/> De dire
               que Dieu possédé une gloire quand il est seul, c’est ce qui depend de la signi- <lb/>
               fication du terme. L’on peut dire [...] que la gloire est la satisfaction qu’on
               trouve dans <lb/> la connoissance de ses propres perfections; et dans ce sens Dieu la
               possédé tousjours: <lb/> mais quand la gloire signifie que les autres en prennent
               connoissance, l’on peut dire que <lb/> Dieu ne l’acquiert que quand il se fait
               connoitre à des Creatures intelligentes: quoy- <lb/> qu’il soit vray que Dieu
               n’obtient pas par là un nouveau bien, et que ce sont plustost <lb/> les Creatures
               raisonnables qui s’en trouvent bien, lorsqu’elles envisagent comme il faut <lb/> la
               gloire de Dieu », <hi rend="italic">PH,</hi> VI, p. 163. </note> . Leibniz nega che
            la gloria <lb/> possa essere esaltata fino ad essere considerata in maniera
            sproporzionata <lb/> un attributo divino come la bontà, la saggezza, la santità e la
            potenza: <lb/> avrebbe significato esaltare l’attributo della potenza a scapito degli
            altri. <lb/> E per cogliere appieno questa preoccupazione, bisogna con cura conoscere
            <lb/> le coordinate psicologiche e culturali della concezione cortigiana del tempo,
            <lb/> dove si instaurava immediatamente una equivalenza semantica tra l’idea <lb/> di
            potere e le sue forme «gloriose», la sua epifania nella architettura e <lb/> nella
            sociologia delle corti dell’assolutismo europeo <note xml:id="ftn31" place="foot" n="31">
               <p rend="start"> Cfr. fra tutti N. ELIAS , <hi rend="italic">La società di corte</hi>
                  , trad. it. Bologna 1980 e lo studio </p>
               <p rend="start"> di L. M ARIN, <hi rend="italic">Le portrait du roi</hi> , Paris
                  1981, dove si analizza il caso ‘reale’ del rapporto </p>
               <p rend="start"> tra relazioni concrete di potere e loro sistemi di rappresentazione
                  nella Francia assolutista. </p>
            </note> . </p>
         <p rend="justify"> Nel paragrafo 123 Leibniz cerca di risolvere la difficoltà di ritenere
            <lb/> che vi sia un rapporto di causa-effetto tra la gloria di Dio e il « malheur »
            <lb/> degli uomini. Nel paragrafo 230 lo afferma chiaramente: « il n’est point <lb/>
            vrai que Dieu aime sa gloire nécessairement si l’on entend par là qu’il est </p>
         <pb n="45" facs="LP/LP2_45.jpg"/>
         <p rend="justify"> porté nécessairement à se procurer sa gloire par les créatures» <note
               xml:id="ftn32" place="foot" n="32">
               <hi rend="italic">PH,</hi> VI, p. 255. La difesa che Leibniz fa della saggezza di Dio
               contro ogni <lb/> possibile obiezione o rimprovero delle creature avrà come esito
               parallelo e necessario la <lb/> teoria del progresso dello spirito e la teoria della
               incomunicabilità delle monadi, riunite, <lb/> quelle pensanti, nell’armonia della
               Repubblica delle menti: ciò che H. <hi rend="sc">Urs </hi> von <hi rend="sc"
                  >Balthasar</hi>
               <lb/> nella sua grande opera <hi rend="italic">Herrlichkeit,</hi> vol. IV, <hi
                  rend="italic">Im Raum der Metaphysik,</hi> Einsiedeln 1956, <lb/> (trad. it.
               Milano 1978, p. 427), definisce «protezionismo, situazione di non esponibilità <lb/>
               dell’esistenza umana, che conferisce alla coscienza della gloria di Leibniz un
               carattere di <lb/> intangibilità da parte di qualsiasi elemento tragico». </note> .
            Anche <lb/> se poi le sue argomentazioni risultano deboli è evidente la strategia
            leibni- <lb/> ziana di negare valore costitutivo alla gloria e di accoglierla solo come
            <lb/> valore morale, cioè come segno di libero e spontaneo riconoscimento da <lb/> parte
            dell’uomo dell’amore e dell’amicizia divini. Le motivazioni com- <lb/> plessive di
            questa opposizione leibniziana sono molteplici e investono temi <lb/> generalissimi e
            ardui quali la stessa concezione dell’essere, analogica o <lb/> equivoca: una delle
            conseguenze dirette più interessanti riguarda il modo <lb/> diverso con cui due
            personaggi come Leibniz e Bayle traggono da tutto <lb/> ciò le motivazioni necessarie
            per sostenere una diversa idea della tolle- <lb/> ranza tra gli uomini. </p>
         <p rend="justify"> Bayle, da scettico, propone la tolleranza tra gli uomini sulla base
            della <lb/> loro totale dipendenza dal medesimo Signore e dalla medesima inspiega- <lb/>
            bile esperienza di fede: Leibniz invece, pur senza giungere alla teoria <lb/> lockiana
            dei diritti individuali, pratica e teorizza l’idea di conciliazione e <lb/> di
            tolleranza attraverso il riconoscimento della sproporzione tra l’unità <lb/>
            fondamentale dell’universo che progredisce, l’universalità dei suoi principi <lb/>
            regolatori, l’inscindibilità monadica tra individuo e tutto, e invece l’espe- <lb/>
            rienza umana della finitezza e della debolezza. Per Bayle si trattava di <lb/> una
            tolleranza basata sulla inevitabilità e indefinitività della condizione <lb/> umana: per
            Leibniz di una tolleranza come riconoscimento delle possi- <lb/> bilità e delle finalità
            giustificatorie e autofondative della cultura e della <lb/> inventiva umana. </p>
         <p rend="justify"> Un secondo esempio di genere diverso: l’indice che pubblichiamo con-
            <lb/> tiene l’entrata <hi rend="italic">Scholastiques 302.320</hi> , ma Leibniz poi
            aggiunge «il manque <lb/> l’histoire de leur dogmes D. 6 ». Questa annotazione,
            scomparsa con l’in- <lb/> tera entrata nella seconda versione, rappresenta una minuscola
            e strana <lb/> finestra su di una vicenda più complessa e che ci è utile conoscere anche
            <lb/> per confermare la data di stesura del manoscritto della <hi rend="italic"
            >Teodicea</hi> . Bisogna <lb/> tener presente infatti che Leibniz inserisce ad un certo
            punto del mano- <lb/> scritto un importante passaggio, nel paragrafo 6 del <hi
               rend="italic">Discours</hi> , dove trac- <lb/> ciava una breve, ma limpida storia
            della filosofia da Platone agli scolastici </p>
         <p> [...] jusqu’à ce qu’enfin les Scholastiques survinrent, et que le loisir des Cloîtres </p>
         <pb n="46" facs="LP/LP2_46.jpg"/>
         <p> donnant carriere aux speculations, aidées par la philosophie d’Aristote traduite <lb/>
            de l’Arabe, on acheva de faire un composé de Theologie et de Philosophie, dans <lb/>
            lequel la pluspart der Questions venoient du soin qu’on prenoit de concilier la <lb/>
            foy avec la raison. Mais ce n’etoit pas avec tout le succès qui auroit été à souhaiter,
            <lb/> parce que la Theologie avoit été fort corrompue par le malheur des temps, par
            <lb/> l’ignorance et par l’entétement; et parce que la Philosophie, outre ses propres
            <lb/> défauts, qui étoient très grands, se trouvoit chargée de ceux de la Theologie, qui
            <lb/> se ressentoit à son tour de l’association d’une Philosophie très obscure et très
            <lb/> imparfaite. Cependant il faut avouer avec l’incomparable Grotius, qu’il y a <lb/>
            quelques fois de l’or caché sous les ordures du Latin barbare des Moines, ce qui <lb/>
            m’a fait souhaiter plus d’une fois, qu’un habile homme, que sa fonction eut <lb/> obligé
            d’apprendre la langage de l’Ecole, eut voulu en tirer ce qu’il y a de <lb/> meilleur, et
            qu’un autre Petau ou Thomassin eussent fait à l’égard des Scholasti- <lb/> ques, ce que
            ces deux savans hommes ont fait à l’égard des Peres <note xml:id="ftn33" place="foot"
               n="33">
               <hi rend="italic">PH</hi> , VI, p. 53. </note> . </p>
         <p> Dietro questo paragrafo c’è l’urgenza provata da Leibniz mentre lavorava <lb/> alla
            stesura del libro di avere a disposizione una affidabile raccolta siste- <lb/> matica
            dei testi scolastici, per non smarrirsi e per poter recuperare testi <lb/> magari letti
            in gioventù e poi mai più ripresi. Durante gli anni 1707-1708 <lb/> in quasi tutte le
            lettere al gesuita Des Bosses troviamo chiarimenti sui <lb/> nomi e sui testi di autori
            cattolici contemporanei o antichi: a Leibniz <lb/> non par vero di incitare il buon
            gesuita a realizzare quel manuale di sco- <lb/> lastica ad uso dei licei e delle scuole
            di cui gli aveva parlato in una lettera <lb/> precedente <note xml:id="ftn34"
               place="foot" n="34"> Des Bosses a Leibniz 25.1.1706, <hi rend="italic">PH,</hi> II,
               p. 293 e Leibniz a Des Bosses 2.II.1706, <lb/>
               <hi rend="italic">PH,</hi> II, 294: «Te vero, Vir Eximie, cum rectum iter ingredi
               videam emendandae atque <lb/> exponendae Philosophiae ad usum scholae, ut juventus
               non poenitendis principiis imbuatur, <lb/> etiam atque etiam (pro ea quam mihi
               indulges liberiate) hortari audeam, ne in re tanta <lb/> Reipublicae, imo Ecclesiae
               desis. Et Theologiam docenti ubique sese ofieret philosophia. <lb/> Pro cursu
               philosophiae ampliore, quem nunc non patitur tempus tuum, Breviarium phi- <lb/>
               losophicum condi suaderem, quale olim Eustachius a S. Paulo confecit ». </note> .
            Leibniz non aveva ancora rivelato nemmeno a Des Bosses <lb/> che stava lavorando alla
               <hi rend="italic">Teodicea</hi> . Finché nella lettera del 24-XII-1707 <lb/> Leibniz
            ripropone in latino il passaggio già citato, quasi alla lettera. </p>
         <p> Saepe dixi ad eos qui non nisi recentioris philosophiae sectatores probant, <lb/> non
            esse prorsus spernendos Scholasticos saepeque in eorum luto aurum latere <lb/> ut adeo
            operae pretium ingens facturus sit, qui selecta inde in usum publicum <lb/> aliquando
            congeret. Doleo deesse Theologiae et Philosophiae Scholasticae Histo- <lb/> riam, et
            vellem oriretur aliquando qui, quae Petavius et Thomasinus de Dogmatis <lb/> Theologicis
            coepere ex Patribus, ex Scholasticis absolveret. Ita Historiam dogma- <lb/> tum ad
            nostra usque tempora nancisceremur <note xml:id="ftn35" place="foot" n="35">
               <hi rend="italic">PH,</hi> II, p. 344. </note> . </p>
         <pb n="47" facs="LP/LP2_47.jpg"/>
         <p rend="justify"> Des Bosses approva e discute il suggerimento leibniziano <note
               xml:id="ftn36" place="foot" n="36"> «Historiam Scholasticorum opinionum nemo cum
               dignitate pertexet nisi qui omni <lb/> librorum hujus generis suppellectile
               instructus fuerit, quales in bibliothecis hujatibus <lb/> desiderantur quamplurimi;
               interim Suario et Vasquio aliisque nonnullis contentos esse <lb/> oportebit qui in
               recensendis Scholasticorum veterum placitis eorumque progressu satis <lb/> diligentes
               esse soient, quanquam non raro ea quae acutissime ab illis data sunt, istis <lb/>
               excidisse animadvertam », De Bosses a Leibniz, 16.1.1708, <hi rend="italic">PH,</hi>
               II, 345. </note> , per altro ri- <lb/> petuto in altre lettere successive <note
               xml:id="ftn37" place="foot" n="37"> Cfr. <hi rend="italic">PH,</hi> II, pp. 347.
            </note> . </p>
         <p rend="justify"> La osservazione leibniziana ha però altre radici più lontane nell’espe-
            <lb/> rienza dei colloqui interconfessionali ed anche un risvolto personale e <lb/>
            ‘diplomatico’: è come un’esca, un segnale di interesse particolare nei <lb/> confronti
            del cardinale Tolomei, personalità dominante nel mondo catto- <lb/> lico e nella
            Compagnia di Gesù. Nel 1706 Des Bosses riferisce a Leibniz <lb/> le voci di una
            possibile elezione del Tolomei a Preposito Generale <note xml:id="ftn38" place="foot"
               n="38"> «Sed narro tibi, hie ipse Ptolemaeus, qui de tua in se benevolentia tantopere
               <lb/> gloriatur, fortasse, dum haec legis, societatis nostrae Praepositus est
               Generalis », Des <lb/> Bosses a Leibniz, 25.1.1706, <hi rend="italic">PH,</hi> II, p.
               291. </note> . Con <lb/> il Tolomei Leibniz era già stato in rapporto epistolare
            anche riguardo agli <lb/> affari della Compagnia in Cina; in una bella lettera del
            6-1-1705 si con- <lb/> gratula per l’intenzione del gesuita di raccogliere e pubblicare
            i testi del <lb/> Bellarmino, compresi gli inediti della controversia a Lovanio con il
            Baio. <lb/> Quello stesso progetto lo aveva spinto a riproporre nella medesima lettera
            <lb/> le sue considerazioni sulla necessità di avere aggiornati strumenti teologici
            <lb/> e filologici cui fare riferimento nelle dispute, necessari per «fondare soli-
            <lb/> damente la Pax Europea» e per evitare «gli scogli» delle incomprensioni <lb/>
            generate dalla difficoltà di orientarsi nei meandri della dogmatica. È la <lb/> prima
            formulazione del passaggio nella <hi rend="italic">Teodicea</hi> e di quello al Des
            <lb/> Bosses <note xml:id="ftn39" place="foot" n="39">
               <hi rend="sup">39 </hi>
               <hi rend="italic">PH,</hi> VII, pp. 465-466. </note> . </p>
         <p rend="justify"> L’anno successivo (1707) il Tolomei, «scampato il pericolo» di <lb/>
            essere eletto a capo della Compagnia, secondo quanto riferiva il Des <lb/> Bosses pareva
            aver ripreso a lavorare al suo progetto <note xml:id="ftn40" place="foot" n="40"> La
               lettera del Des Bosses, LBrw. 95, Bl. 38-39, del 1.XII.1706, non è riprodotta <lb/>
               dal Gerhardt: segnaliamo che numerose per altro sono le lettere saltate o
               selvaggiamente <lb/> tagliate. Leibniz risponde il 1.II.1707, <hi rend="italic"
               >PH,</hi> II, p. 329, «Ptolemaeo gratulor quietem; si <lb/> munus suscepisset, non
               tam ipsi quam Ordini vestro gratulandum fuisset: nunc magnum <lb/> opus Bellarmini
               renovati et promoti ab ejus doctrina et ingenio spero». </note> . Diventa chiara
            <lb/> allora l’associazione mentale tra le idee leibniziane espresse al Des Bosses <lb/>
            e il nome del Tolomei, primo destinatario di esse. Rileggendo una seconda <lb/> volta la
            lettera del dicembre 1707 troviamo che dopo il brano già citato, </p>
         <pb n="48" facs="LP/LP2_48.jpg"/>
         <p rend="justify"> prima dei saluti, quasi per caso, compare proprio il nome del Tolomei:
            <lb/> «Nihilne ampilus de Ptolomaeo nostro intelligimus?» <note xml:id="ftn41"
               place="foot" n="41">
               <hi rend="italic">PH</hi> , II, p. 344. </note> . </p>
         <p rend="justify"> Infine, l’ultimo passaggio della vicenda è il suo definitivo emergere
            <lb/> pubblico nella <hi rend="italic">Préface</hi> , nei suoi tre paragrafi finali
            aggiunti in sede di <lb/> revisione del testo nel 1708 <note xml:id="ftn42" place="foot"
               n="42"> « J’espere que le R. P. Ptolomei, ornement de sa Compagnie, occupé à remplir
               <lb/> les vuides du celebre Bellarmin, nous donnera sur tout cela des
               éclaircissements dignes <lb/> de sa penetration et de son savoir, et j’ose même
               adjouter, de sa moderation », <hi rend="italic">PH,</hi>
               <lb/> VI, p. 46. </note> ; citando il progetto del Tolomei poteva di- <lb/> mostrare
            i suoi buoni rapporti, e al massimo livello, con gli esponenti più <lb/> in vista di
            tutte le confessioni e favorire così l’accoglienza della sua opera. <lb/> Da un invito
            generico ad un riferimento preciso e personale sempre sot- <lb/> taciuto. </p>
         <p rend="justify"> Anche prendendo le mosse dall’indice è possibile così cogliere l’intera
            <lb/> ricchezza del metodo di lavoro leibniziano, costruito intorno ad un rigo- <lb/>
            roso equilibrio tra teoria ed erudizione: nei suoi <hi rend="italic">Essais</hi> il
            filosofo inten- <lb/> deva offrire al pubblico non solo la sua personale soluzione alle
            obiezioni <lb/> di Bayle riguardo al problema dei rapporti tra la ragione e la fede, ma
            <lb/> anche l’intera trama delle sue relazioni concettuali così da produrre, come <lb/>
            era nelle sue intenzione, il libro «avantcoureur» di quegli « elements de la <lb/>
            Philosophie generale et de la Theologie naturelle » a cui penserà con sempre <lb/>
            maggior frequenza negli ultimi anni della sua vita <note xml:id="ftn43" place="foot"
               n="43"> Cfr. lettera a Th. Burnet del 30.X.1710, <hi rend="italic">PH</hi> , III, p.
               321. </note> . </p>
         <pb n="49" facs="LP/LP2_49.jpg"/>
         <p> NOTA AL TESTO </p>
         <p rend="justify"> Per quanto riguarda i criteri tecnici di edizione ci siamo attenuti a
            <lb/> quelli tradizionali nelle edizioni francesi del <hi rend="sc">Couturat</hi> , <hi
               rend="italic">Opuscules et <lb/> fragments inédits</hi> , Paris, P.U.F. 1903, ripresi
            anche da <hi rend="sc">Gaston Grua</hi>
            <lb/> nella sua edizione di <hi rend="italic">Textes inédits</hi> ..., 2 voll., Paris,
            P.U.F. 1948. Tra <lb/> parentesi quadre [...] si trovano i passaggi soppressi da
            Leibniz, mentre <lb/> tra quelle tonde (...) le aggiunte. I tre punti ... indicano le
            parole illeggibili. <lb/> Ovviamente tutti i tre tipi di segni possono presentarsi nella
            medesima <lb/> riga, ad indicare una aggiunta in un passaggio poi soppresso e viceversa
            <lb/> o più soppressioni ed aggiunte successive. Per permettere un confronto <lb/> tra
            questa versione e quella a stampa diamo in <hi rend="italic">corsivo</hi> tutte le
            entrate non <lb/> presenti nel testo definitivo. Con la lettera maiuscola D Leibniz
            indica che <lb/> si tratta di un paragrafo del <hi rend="italic">Discours</hi> .
            Segnaliamo che nel manoscritto ci <lb/> pare vi siano taluni rari interventi di altra
            mano, per integrare o ripren- <lb/> dere alcune parole dimenticate nel tagliare dal
            primo indice non alfabetico. </p>
         <pb n="50" facs="LP/LP2_50.jpg"/>
         <p> HANNOVER. NIEDERSÄCHSISCHE LANDESBIBLIOTHEK <lb/> LH. THEOLOGIE, III, 8, BL. 5-19 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Abailard 171. 235 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Absolu, droit absolu 78 v. pouvoir arbitraire </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Académiciens resuscites 353 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> accidens distingués de la substance v. substance </hi></p>
         <p rend="start"> Action 32.66 son principe 323. action des creatures 299.300.381. <lb/> 399
            niee 386 seqq. actions viennent des substances 400 </p>
         <p rend="start">[action son principe 323] </p>
         <p rend="start"> [actions des creatures 381.399] </p>
         <p rend="start"> [Actions dans les creatures 299. 300] </p>
         <p rend="start"> [Action des creatures niee 386 seqq.] </p>
         <p rend="start"> [Actions viennent des substances 400] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Adam sa cheute [112] 82. 112. Adam Cadmon 18</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Adam Cadmon 18] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Adepte en chymie D. 37 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Ame. voyes causes occasionnelles </hi></p>
         <p rend="start"> Ame son origine ou preexistence 86 seqq. 397. son immortalité D. 11 </p>
         <p rend="start"> [Ame son origine 397] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [ame] si elle forme les idees 399 </hi></p>
         <p rend="start"> [Ame,] sa [commerce avec] representation du corps n’est point <lb/>
            arbitraire 130. 340. 344 </p>
         <p rend="start">[Ame] son union avec le corps [44] 400 </p>
         <p rend="start">[Ame] unie au corps, non arbitrairement 352. 354 </p>
         <p rend="start"> [Ame] son influence sur le corps (D. 55.59 seqq. 63.) Voyes <lb/> Harmonie
            préétablie </p>
         <p rend="start"> [Ame comment agit sur le corps] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Ame modification du corps selon Spinosa 372 </hi></p>
         <p rend="start"> [Ame son immortalité D. 11] </p>
         <p rend="start"> ames non semblables en [soy] (tout); 105 </p>
         <p rend="start"> Ames dans les semences 397 </p>
         <p rend="start"> Ame universelle D. 7 seqq. [D. 8] D. 11 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Ame des Bêtes voyés [ bestes ] Bêtes </hi></p>
         <pb n="51" facs="LP/LP2_51.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Amour de Dieu donne un grand plaisir 278] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Amour de Dieu sur toutes choses suivi du salut. 96. donne un grand
               <lb/> plaisir 278 </hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Anciens connoissoient moins la grandeur de l’univers 19 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Andradius 96 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Ange president du globe de la terre 18 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Angelus (Jean) Mystique D. 9</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Animaux leur formations 403 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">anthropomorphisme 125 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Astronomie employée en Theologie 18</hi>
         </p>
         <p rend="start"> arbitraire, si bien et mal [arbitraires 176] juste et injuste arbitraires
            <lb/> 176 </p>
         <p rend="start"> [Arbitraire] les loix de la nature ne le sont point 130 v. pouvoir <lb/>
            arbitraire, ny la vérité 185. ny la justice 185 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Armin ou Irmin 139. 141</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Aristote D. 11 D. 12. nie le chaos 379</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Aristote, 379 nie le chaos 379]</hi></p>
         <p rend="start">Arnaud 203. 211.223</p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Assassins peuples 257 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Averroistes D. 7. D. 11 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Auguste Empereur 326 Combien heureux 261 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Auguste Empereur, combien heureux 261 </hi></p>
         <p rend="start"> S. Augustin 82. 370. non approuvé 283. 287 ceux qu’on appelle ses <lb/>
            Disciples 280.283 </p>
         <p rend="start">Augustiniens 330 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Aureolus (Cardinal) 27 </hi></p>
         <p rend="start">Auteur 211</p>
         <p rend="start"> [Auteur] sa regle de la composition des mouvemens 22 </p>
         <p rend="start"> [Auteur] ses loix du mouvement 345. son Systeme v. harmonie <lb/>
            préétablie </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">s. Basile 378 </hi></p>
         <p rend="start"> Bayle <hi rend="italic"> fait des difficultés</hi> D. 27. combat la raison
            D. 46. combat la<lb/> distinction entre contre et au dessus D. 63. varie D. 84.
            (regretté <lb/> loué D. 86. combattu 135) </p>
         <p rend="start"> [Bayle] ses objections 107 seqq. </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Bayle] n’a point cru la nécessité de 3 dimensions 351
            </hi></p>
         <p rend="start"> [Bayle] loué et blamé 353 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Bayle] a dissimulé l’harmonie préétablie 353 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Becher ( Medecin ) 350 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Becker, son monde enchanté 150 </hi></p>
         <pb n="52" facs="LP/LP2_52.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Bernacles 351 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Bernier 27</hi></p>
         <p rend="start"> Bêtes sans raison, et non sans consecution D. 65 </p>
         <p rend="start"> Bêtes leur ames 89 </p>
         <p rend="start"> [Bêtes] leur bien ou mal 250 </p>
         <p rend="start"> Bien voyés mal </p>
         <p rend="start"> Bien comprend un état sans mal 251 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Bien dans la partie voyés tout </hi></p>
         <p rend="start"> Bien s’il prévaut au mal 13.123.148.217.219 seqq. 251.253.258 <lb/> seqq.
            262 seqq. </p>
         <p rend="start"> bien caché dans le mal 260 </p>
         <p rend="start"> Bien (plus) estimable par le mal. 12.13 </p>
         <p rend="start"> Bien ses especes 209 voyés mal </p>
         <p rend="start"> Bien métaphysique 118.119.209 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Biens variés 124</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">bienfaits cachés 260. (119) </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Bienfaits cachés 119] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Bien heureux ont des instincts 310 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Boëce 405 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Bonartes (Thom.) D. 86 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">(bonheur combien preferable à la raison 316. 317) </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Bon plaisir 110. 114 </hi></p>
         <p rend="start"> Bons malheureux, <hi rend="italic">mechans heureux</hi> 16. 205 </p>
         <p rend="start"> Bonté <hi rend="italic">si preferable à la puissance</hi> (17) 135. Bonté
            de Dieu 116. 117 </p>
         <p rend="start"> [Bonté de Dieu 116. 117] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Bramhall Eveque anglois v. Hobbes </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Bredembourg contre Spinosa 373 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Bronsvic (Duc Henry Jules) D. 13 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Buckingham (Duc de) 32 </hi></p>
         <p rend="start"> Buridan son ane 48. 306. 307. Voyés indifference d’equilibre </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cabalistes 372 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [Cabalistes... leur philosophie] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Caelius Secundus Curio 19</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Caesalpin monopsychite D. 11 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cajetan ( Cardinal ) contre la raison D. 48 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Caligula 166 </hi></p>
         <p rend="start"> Calvin approche de la Confession d’Augsbourg sur l’Eucharistie D. <lb/>
            18. <hi rend="italic">non contre la raison D. 49.</hi> non contre la justice de Dieu 176 </p>
         <p rend="start"> Calvin pour les raisons de la predestination 79. 115. 338 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Carneades 308</hi>
         </p>
         <pb n="53" facs="LP/LP2_53.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cardan content 253 </hi></p>
         <p rend="start"> Cartesius admet l’insolubilité des objections D. 68. D. 70 comment il
            <lb/> parle de la liberté 50. 292. son opinion sur l’union de l’ame et <lb/> corps 60.
            que la vérité est arbitraire 180. parle comme si Dieu <lb/> vouloit le péché 164 </p>
         <p rend="start">[De les Cartes (ius) dit que la vérité est arbitraire 180] </p>
         <p rend="start"> [des Cartes] (Cartesius) parle comme si Dieu vouloit le péché <lb/> 164] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Casaubon, bon mot sur les Disputes 353 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Catharine de Medicis 166 </hi></p>
         <p rend="start"> [Causes leur enchaînement 330] </p>
         <p rend="start"> Causes leur enchaînement 43.53. (330); [non] utile 55. 369 <lb/>
            <hi rend="italic">[causes déterminent utilement 369]</hi></p>
         <p rend="start"> causes finales et efficientes sont deux régnés 247 </p>
         <p rend="start"> Causes occasionnelles, leur Systeme est miraculeux 61 seqq. </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cautio criminalis de sagis 97 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Celtoscythes 138 </hi></p>
         <p rend="start"> Certitude voyes liberté (distinguée de la nécessité 371) </p>
         <p rend="start"> [certitude distinguée de la nécessité 371] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">chaleur son idée 356 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">chaos rejetté par Aristote 379 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Charmoye 143</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Choix a sa raison, voyés determination en tout </p>
         <p rend="start"> [Chrisippe 331.332.334] </p>
         <p rend="start"> Chrisippe 168. 169. 170. 209. 331. 332. 334 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Chymie D. 37 </hi></p>
         <p rend="start"> Ciceron 168. (331.362) </p>
         <p rend="start"> [Ciceron 362] </p>
         <p rend="start"> [Ciceron 331] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Ciel Empyrée 19 </hi></p>
         <p rend="start"> Circomstances contribuent au salut 99 seqq. 105. 134. (v. grace con- <lb/>
            grue) </p>
         <p rend="start"> [le] Clerc (le) D. 85. 17. 188 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Colere, son remede 326 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Colloque de Mompelgard 238 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [combien Dieu veut tout bonheur 112. 119. 120] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">comedie des anciens 334 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">comete 245 (rapportée à l’enfer 18) </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[comete, rapportée à l’enfer 18] </hi></p>
         <p rend="start"> le comment ne peut etre expliqué dans les mysteres D. 54. 145 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> complete, voyes concours au mal. péché </hi></p>
         <pb n="54" facs="LP/LP2_54.jpg"/>
         <p rend="start"> comprendre <hi rend="italic">expliquer</hi> (soutenir) différent D.5 D.
            57. (voyes <lb/> comment) </p>
         <p rend="start"> comprendre a lieu quand on prouve à priori D. 59 </p>
         <p rend="start"> Concours de Dieu est de donner les perfections 377 </p>
         <p rend="start">concours de Dieu au mal 1. 3 </p>
         <p rend="start"> concours de dieu au péché (v. péché et son auteur 377) (<hi rend="italic"
               >dans<lb/>l’écriture 276</hi>) </p>
         <p rend="start"> [concours de dieu au péché 377] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [concours de Dieu au péché dans l’écriture 276] </hi></p>
         <p rend="start"> [concours de dieu moral au péché 4. 103] </p>
         <p rend="start"> concours (de dieu) moral au péché (4. 103) 107 seqq. (121. <lb/> 131) </p>
         <p rend="start"> Concours de Dieu physique <hi rend="italic">au péché 21</hi> seqq. </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Condamné à estre méchant, si cela se peut dire des
               hommes 5.112.126 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Connexion des choses 9</hi></p>
         <p rend="start"> Connoissance comment necessaire à l’action (188.) 401. 403 </p>
         <p rend="start">Circomstances contribuent au salut 99 seqq. 105.134. (v. grace con- </p>
         <p rend="start">[Connoissance si necessaire pour faire quelque chose 188] </p>
         <p rend="start">Conservation v. creation continuée</p>
         <p rend="start"> Conservation, si c’est une creation (continuée) 27.28. [66.] (<lb/> 385) </p>
         <p rend="start"> [conservation comment creation continuée 385] </p>
         <p rend="start"> Content, ceux qui sont content sont preferables 15. 134. 254 </p>
         <p rend="start"> Contentement (combien) empéché par la douleur 255 </p>
         <p rend="start">Contingence <hi rend="italic">362. 363</hi></p>
         <p rend="start">[contingence 365] </p>
         <p rend="start"> contingens, êtres ont leur origine de l’étre necessaire 7 </p>
         <p rend="start">contingens futurs convenables d’eternité 121. 122. (v. necessite mo- <lb/>
            rale) </p>
         <p rend="start"> contingens futurs déterminés 36. 37 conditionels 41 </p>
         <p rend="start"> continu comment composé D. 70 </p>
         <p rend="start">Continuité sa loy 348 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Contradiction, son principe inviolable D. 22 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Contradiction, esprit de contradiction, ne marque point une liberté
            </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Controverse de Theologie jugée par un prince D. 13 </hi></p>
         <p rend="start">Convenable, moyen entre necessaire et arbitraire 345. 349 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">corps son influence sur l’ame. voyés ame </hi></p>
         <p rend="start">[corps accompagne les esprits 125] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Corps humain sa fragilité et durée 15 </hi></p>
         <p rend="start">[Creation continuée 382 seqq.] </p>
         <p rend="start"> Creation continuée 382. 385. v. conservation </p>
         <pb n="55" facs="LP/LP2_55.jpg"/>
         <p rend="start"> Creation si elle est dans la conservation v. conservation </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">creation raisonnable 398</hi></p>
         <p rend="start"> creatures limitées 20.30.32 (v. imperfection originale) </p>
         <p rend="start"> Creatures leur limitations 377. [378.] 389 </p>
         <p rend="start">Creatures leur action niée 386 seqq. </p>
         <p rend="start"> (ne sont jamais des esprits purs 125) </p>
         <p rend="start"> (creatures intelligent combien Dieu veut leur bonheur 118.119.120) </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Cremonin monopsychite D. 11</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cudworth 188 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Cuperus (Franc.) 373 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Cyrano de Bergerac 343 </hi></p>
         <p rend="start"> Damnation eternelle 133. 266 seqq. </p>
         <p rend="start"> [damnation eternelle 266 seqq.] </p>
         <p rend="start"> Damnation des enfants D. 39. (92.93.283) </p>
         <p rend="start"> [damnations des enfans 283] </p>
         <p rend="start"> damnation de ceux qui manquent d’istruction 95 </p>
         <p rend="start"> Damnés [leur multitude] 17.113.133.270 seqq. </p>
         <p rend="start"> [damnés... 26.270 seqq.] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Davidii veridicus christianus </hi></p>
         <p rend="start"> [Decrets leur ordre 3] </p>
         <p rend="start"> Decrets, leur ordre (3) 52.83.84 </p>
         <p rend="start"> Decret de dieu unique pour l’univers 52 </p>
         <p rend="start">decrets (de Dieu) ne nécessitent point 365 </p>
         <p rend="start"> Decret absolu 182 n’est pas sans raisons 79 </p>
         <p rend="start"> [Decret absolu n’est pas sans raisons 79] </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Decret de la grace de donner la foy n’a point des regles
               intelligibles<lb/> à nous 104</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Denomination extrinseque 385</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Despotisme voyes pouvoir arbitraire </p>
         <p rend="start"> [Destin raisonnable 228.231] </p>
         <p rend="start"> destin raisonnable 121.228.231 </p>
         <p rend="start">destin, non au dessus de Dieu 190. 191 </p>
         <p rend="start"> destin à la Turque 55. 59. 367 (neglige les causes et détruit la mo- <lb/>
            ralité 369) </p>
         <p rend="start"> [destin à la Turque 367] </p>
         <p rend="start"> [destin à la Turque neglige les causes 369] </p>
         <p rend="start"> [destin à la Turque contre la moralité 369] </p>
         <p rend="start"> [determination v. indétermination] </p>
         <p rend="start"> determination voyes liberté [36] (contingens indétermination, cer- <lb/>
            titude, raison, indifference) </p>
         <pb n="56" facs="LP/LP2_56.jpg"/>
         <p rend="start"> Determination se trouve en tout 36. 43. 44. 48. 52. 54. 196. 201. 304
            <lb/> seqq. 309.358.360 </p>
         <p rend="start">determination vient de l’interne et externe ensemble 371</p>
         <p rend="start"> determination de la raison nous approche de dieu 318 <lb/> determination
            par les causes utile 369 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Devotion (jeu de) 101</hi>
         </p>
         <p rend="start">Diable et sa puissance 156 </p>
         <p rend="start"> Diable Dieu de ce monde 18. sa cheute et ses revolution 18 </p>
         <p rend="start"> Diable, sa cheute si dans l’Apocalypse 274 </p>
         <p rend="start"> Diable traitant avec dieu par un Anachorete 271 </p>
         <p rend="start">Dieu [sa justice] voyés justice de dieu. Concours de Dieu. Permission,
            <lb/> decrets. providence volonté, perfections, gloire liberté fins bien- <lb/> faits.
            punitions, science, sagesse, royaume </p>
         <p rend="start">Dieu, son existence prouvée 7. (niée 188)</p>
         <p rend="start"> [Dieu,] nature sans luy ne suffit point 350 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] infini 225 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] n’est point l’ame du monde 195.217 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] si plus prince ou principe 247 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] seul auteur 386 seqq. </p>
         <p rend="start"> [dieu] donne les perfections 377 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] ne sauroit estre indéterminé 337 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] confiance en luy 58 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] au dessus de l’interest 217 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] comment doit etre justifié D. 34 seqq. (145) </p>
         <p rend="start"> [Dieu] ses raisons sont cachées mais bonnes 338 </p>
         <p rend="start"> [Dieu] ses bienfaits cachés 260 </p>
         <p rend="start"> Dieu comment il veut le mal 23 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Dieu contribue au péché, voyes Concours </hi></p>
         <p rend="start"> Dieu n’est point cause du péché 135. v. concours au péché </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Dieu ne fait point les gens mauvais 410 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Dieu de ce monde 18 </hi></p>
         <p rend="start"> Dieux blâmés des payens 260 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Dimensions [pourquoy] seulement trois par nécessité 351 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Dirois, Theologien 197. 202 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Disputans, leur devoirs D. 72 seqq</hi></p>
         <p rend="start"> Disputes sans fin 353 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Distance, s’il y a operation en distance D. 19 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">divination 362 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Dole (Louis de) 27 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Douleur son usage 342. 354. 357 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[douleur] combien il empeche le contentement 255 </hi></p>
         <pb n="57" facs="LP/LP2_57.jpg"/>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [Douleurs] exercice pour les souffrir 256 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> durand de S. Pourçain 27.330. 361</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">durée des choses 386 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Eduction 88 </hi></p>
         <p rend="start"> election a sa raison 309. 358. (voyés determination en tout) </p>
         <p rend="start"> [Election] ses raisons tirées de l’objet 104 v. resistance </p>
         <p rend="start"> [Election, comment] s’il faut se croire elu 107 </p>
         <p rend="start">Election a cause de la foy, 83. (Allant au delà, on ne trouve point <lb/>
            de regle que nous puissons reconnoistre 104) </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Ende [376] (van den) 376 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Enfer en forme de Comete 18 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Entelechie 87 </hi></p>
         <p rend="start">Epicurs 168. 169 </p>
         <p rend="start"> Epicure 321 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Epigrammes dans l'Ancienne Comedie 334 </hi></p>
         <p rend="start"> Equivoque des termes 280 seqq. 367 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Erreurs viennent de la negligence D. 30. D. 31 </hi></p>
         <p rend="start"> [Cartesius] Esclavage (comment) opposé à la liberté 289. 295 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Esprit (Abbé) 15 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">esprits, si dans corps 125 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Evangile eternel 17 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Evangeliques c’est à dire ceux de la conf. d’Augsbourg
               D. 18 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Eucharistie D. 18 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Evidence quand on en a besoin D. 72, D. 73 </hi><lb/>
            exceptions v. volontés particulières </p>
         <p rend="start">exceptions, le sage n’agit point par exceptions primitives 337 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> existences, possibles y prétendent 201 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Expliquer et comprendre différent D. 5. D.55 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Fables leur usage 121. 260 </hi></p>
         <p rend="start"> [Fables utiles 260] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Faculté differente de la force 87 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Fanatiques contre le principe de contradiction D. 22 </hi></p>
         <p rend="start"> fatalité voyes destin </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Fechtius Theologien 266 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Filiations diverses du fils de Dieu 18 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Fins de Dieu 118. 119 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Force ou puissance differente de la faculté 87 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Formation des corps organiques v. organiques </hi></p>
         <pb n="58" facs="LP/LP2_58.jpg"/>
         <p rend="start"> Formes 323.381 (leur origine 87) </p>
         <p rend="start"> [Formes 381] </p>
         <p rend="start"> [Formes leur origine 87] </p>
         <p rend="start"> Formes possibles origin du mal 20 </p>
         <p rend="start"> [Foy sans motifs, quelquesfois sans motifs D. 1] (Foy a ses motifs. <lb/>
            voyés motifs de crédibilité) </p>
         <p rend="start"> [Foy] comparée avec l ’experience D. 1 </p>
         <p rend="start"> [Foy] combattue est souvent un combat des apparences contre la <lb/>
            veritable raison D. 43 </p>
         <p rend="start"> [Foy comment opposée à la raison D. 1. distinguée de la Raison <lb/> D. 1] </p>
         <p rend="start"> [Foy,] comment conforme avec la Raison D. 1 seqq. per tot. 61 </p>
         <p rend="start">[Soutenir la Foy] se peut soutenir contre les objections D. 5 </p>
         <p rend="start"> [Foy] contraire seulement aux vérités positives, et à la nécessité phy-
            <lb/> sique D. 3. [aux apparences] </p>
         <p rend="start"> [Foy] (est) contre les vraisemblances D. 28. D. 34. D. 79. D. 82. <lb/>
            85.243 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">François, prélats François contre Sfondrat 11. 92 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Froid sa cause 153 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Fulgence 82 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Futurition 36.37 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Futurs voyes contingens </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Gellius (Aulugelle) 331 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Genese eclaircie 244. 245</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Germains origine de leur nom 139. 140. (leur Dieux 142) </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Gibieuf (pere de l’Oratoire) 366 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Gloire de Dieu 123</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Gloire de Dieu] ne le rend pas plus heureux 109 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">gloire de dieu, s’il l’aime nécessairement 230. 233 </hi></p>
         <p rend="start">Godescalc 82. 272 </p>
         <p rend="start"> Grace, ses aides 40.80.85.113.126.134. (voyes bienfaits.) </p>
         <p rend="start"> (grace congrue, v. circomstances) </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Grace] opere par le plaisir 278 </hi></p>
         <p rend="start"> [grace] ne necessite point 279 </p>
         <p rend="start"> [Grace] preferable à la nature 316 </p>
         <p rend="start"> Grace suffisante, si elle est donnée à tous 5. 95. 134 </p>
         <p rend="start"> [grace] suffisante occulte 95. 283 </p>
         <p rend="start"> [Grace] efficace par elle meme, combien necessaire 283 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Gregoire de Nysse 17 </hi></p>
         <pb n="59" facs="LP/LP2_59.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Gregoire le Grand 267] (Gregoire le Grand 267. délivrant Traian <lb/>
               272) </hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Gregoire le Grand délivrant Cardan 272 Traian 272] </hi></p>
         <p rend="start"> Harmonie universelle D. 44. 18. 62. 119. 124. 200 </p>
         <p rend="start"> [Harmonie] des choses 9.12.119.130.74. (des esprits 13) </p>
         <p rend="start"> [Harmonie] des Régnés de la nature et de la grace 18.110.340. <lb/> voyes
            punition naturelle </p>
         <p rend="start"> [Harmonie préétablie 18] </p>
         <p rend="start"> Harmonie préétablie D. 8. D. 26. 18. 62. 188. 288 seqq. 353 </p>
         <p rend="start"> [Harmonie préétablie] dans les bienheureux 310 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">hazard reel 362. 304. 362 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Hazard, (s’il) contribue au salut 100. 101 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Helmont le fils 86 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Henri Jules Duc de Bronsvic D. 13 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Hermes 142</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Hermolaus Barbarus 87 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Hesus 142 </hi></p>
         <p rend="start"> Hobbes [320.] 72. 172.220 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Hofman</hi> ( <hi rend="italic">Daniel</hi> ) <hi
               rend="italic">D. </hi>
            <hi rend="italic">13</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Homme voyes corps humain, humaine condition, vertus </p>
         <p rend="start">homme, dans l’écriture 276. 277. 278 </p>
         <p rend="start"> Homme microcosme 147 </p>
         <p rend="start"> Homme si tout pour luy 194. 372. voyes creature intelligente </p>
         <p rend="start"> [Homme] peut etre surpassé par d’autres animaux intelligens 341 </p>
         <p rend="start"> [Homme] peut devenir plus parfait 341 </p>
         <p rend="start"> [homme] n’est pas </p>
         <p rend="start"> [Hommes ne sont pas] tant mauvais 220 </p>
         <p rend="start"> [Homme] si coupable avant la volonté 5 </p>
         <p rend="start">[Homme] comment il se distingue devant Dieu 103.104 <lb/> (s’aide de la
            grace en resistant moins 269) </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Hommes mauvais également non semblablement 105</hi>
         </p>
         <p rend="start">[Homme s’aide de la grace en resistant moins 269] <lb/> corps humain si
            fragile et si durable 15 </p>
         <p rend="start"> Humaine condition comblent à plaindre 13. 14 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Hurons 255</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> hypothese qui s’explique davantage si meilleure 264
            </hi></p>
         <p rend="start"> jansenius 367 </p>
         <p rend="start"> jansenistes 280. 370 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[jansenistes appellés ainsi par leur adversaires 280] </hi></p>
         <pb n="60" facs="LP/LP2_60.jpg"/>
         <p rend="start"> Jaquelot 63.160.268 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> impanation rejetté par ceux de la confession d’Augsbourg
               D. 18 </hi></p>
         <p rend="start"> imperfection v. mal metaphysique </p>
         <p rend="start"> [imperfection originale voyes cause du peché et sa forme] </p>
         <p rend="start"> imperfection originale 20. 156. voyes peché et sa source </p>
         <p rend="start"> impossible et possible pris diversement 280 seqq. </p>
         <p rend="start"> impossible, s’il comprend tout ce qui n’existe [point est impossible]
            <lb/> (jamais) 163. 168. 171 seqq. 235 </p>
         <p rend="start"> inclination non necessitante voyes nécessité </p>
         <p rend="start"> indétermination et indifference distingues 369 </p>
         <p rend="start"> indifference v. liberté 302. 324 </p>
         <p rend="start"> indifference et indétermination distingues 369 </p>
         <p rend="start"> indifference [nous deplait] trop grand nous deplait 318 </p>
         <p rend="start"> indifference d’equilibre, fausse 35. 46. 48. 132. 175. 176. 232. 303. 320.
            <lb/> 365 </p>
         <p rend="start"> [Indifference d’equilibre si enseignée] </p>
         <p rend="start"> [indifference d’equilibre] sans exemple 367 </p>
         <p rend="start"> [indifference d’equilibre] seroit mauvais et absurde 312 impossible <lb/>
            313 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> inégalité dan l’ordre 246 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">inertie v. matiere </hi></p>
         <p rend="start"> [infini 225] </p>
         <p rend="start"> infini [69.70] D. 69. D. 70. 225 </p>
         <p rend="start">[infini] actuel veritable 195 </p>
         <p rend="start"> infini n’est pas un tout 195 </p>
         <p rend="start">instinct 403 </p>
         <p rend="start"> [instinct] mêlé avec la raison 310 encor dans les bienheureux 310 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Journal des Savans 358 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Irmin Armin 139. 141 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">juge des controverses, le prince D. </hi>13 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Jungius (joachim) 214 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Jurieux 268 </hi></p>
         <p rend="start"> justice fondée dans la nature 182 seqq. (240. v. arbitraire) </p>
         <p rend="start">justice vindicative voyés punition </p>
         <p rend="start"> justice de Dieu D. 34 seqq. [D. 38] </p>
         <p rend="start"> [justice en Dieu reglée 177 seqq.] n’est pas sans regies 37. 38. 177 <lb/>
            seqq </p>
         <p rend="start"> [justice de dieu] exclut [le pouvoir] l’exercice du pouvoir arbitraire,
            <lb/> voyes pouvoir arbitraire </p>
         <p rend="start"> [justice de dieu] par rapport au mal 1. justifiée 16. 106 </p>
         <pb n="61" facs="LP/LP2_61.jpg"/>
         <p rend="start"> [justice] si dieu (si elle) fait pecher pour pouvoir punir 166 <lb/>
            <hi rend="italic">axiomes de convenance </hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Keckerman D. 59 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Kepler 30 </hi></p>
         <p rend="start"> King (Evèque) de l’origine du mal 240. 358 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Labadie D. 14 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Labyrinthe double P. </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Lami (benedictin ) </hi></p>
         <p rend="start"> liberté voyes contingens, prescience, inclination (volonté) </p>
         <p rend="start"> [Liberté] [v. empire sur nos actions] </p>
         <p rend="start"> [Liberté] voyés spontanéité, indifference, nécessité </p>
         <p rend="start"> [liberté] si prouvée par le sentiment interne 292. 293. 299 </p>
         <p rend="start"> [liberté] souffre des difficultés 2. 36. (réponses 6 seqq.)</p>
         <p rend="start"> [Liberté,] ses requisi ts 302 </p>
         <p rend="start"> [Liberté] exempte de la nécessité 34 </p>
         <p rend="start"> [liberté] d ’indifference comment vraye 323 </p>
         <p rend="start"> [Liberté] n’est pas otée par l’impression du bien 45 </p>
         <p rend="start">liberté, servir à la raison 228 </p>
         <p rend="start"> liberté indéterminée, voyes indifference d’equilibre </p>
         <p rend="start">Liberté [sans] (compatible avec la) determination et la certitude <lb/> 36.
            43. 45. 199. (v. nécessité morale) </p>
         <p rend="start"> [Liberté] si elle a un empire sur la volonté 327. 328 voyés volonté <lb/>
            si elle veut vouloir </p>
         <p rend="start">Liberté de dieu 110. 232 </p>
         <p rend="start"> [Liberté en Dieu,] en tant que perfection 337 </p>
         <p rend="start"> [Liberté] dans les bienheureux et les damnés comment 269 </p>
         <p rend="start"> [liberté,] empire dans l’empire de Dieu 372 </p>
         <p rend="start"> [Liberté] n’est pas detruite par le Concours de Dieu 34 </p>
         <p rend="start"> [Liberté diminuée par] si diminuée par des impressions d’en haut <lb/> 297 </p>
         <p rend="start"> liberté cause du peché 277. 278. 288 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Limbourg 373 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Limitation voyés Creatures </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Lock se retracte D. 19 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Logique à quoy utile 27. son défaut sur les
               vraisemblances D. 28. D. 31 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Loix si necéssaires dans les operations de Dieu 358 v. volontés gene-
               <lb/> rales et particulières </hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Loy de continuité v. continuité </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Luc-Antistius Constans nom supposé, auteur La Cour 375 </hi></p>
         <pb n="62" facs="LP/LP2_62.jpg"/>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Lucrece poete 321 </hi><lb/><hi rend="italic"> Lulle D.
               59 </hi></p>
         <p rend="start"> Luther de la philosophie D. 12 non contre la Raison D. 49. D. 67. <lb/> D.
            86 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Maimonide 262 </hi></p>
         <p rend="start"> Mal, son origine vient des formes possibles 20. 156 (qui sont dans)</p>
         <p rend="start"> l’entendement 149. 151 (288. 335) </p>
         <p rend="start">mal, son origine 1.20. son principe mauvais </p>
         <p rend="start"> mal, son origine du diable 273.275 </p>
         <p rend="start">mal s’il doit estre imputé à la culpe 264 </p>
         <p rend="start"> [mal métaphysique v. imperfections, v. métaphysique] </p>
         <p rend="start"> mal privatif, voyes privation </p>
         <p rend="start"> mal dans la partie v. tout, admis par rapport au tout 47. 211. 212 </p>
         <p rend="start"> mal ne doit pas trop etre regardé ny exaggeré 13. 15 </p>
         <p rend="start"> mal n’est point necessaire 10 </p>
         <p rend="start"> Mal. Le moins bon est un mal 8. 194 </p>
         <p rend="start"> mal requis au meilleur 9. 145. 149. 155 </p>
         <p rend="start"> Mal faisant un plus grand bien 10.11.114.165.211.239.334 </p>
         <p rend="start"> Mal cachant son bien 260 </p>
         <p rend="start"> mal par concomitance avec le meilleur [396] 237.239.336 </p>
         <p rend="start"> mal s’il prévaut au bien 13. (v. bien même dans la vie future 17) </p>
         <p rend="start"> mal comprend les plaisirs excessifs 252. 259. v. plaisir </p>
         <p rend="start"> Mal, ses especes 1.20.209. physique et moral 1. son principe, v. </p>
         <p rend="start"> principe mauvais </p>
         <p rend="start"> Mal [phisique et] moral [241] (physique métaphysique 241) </p>
         <p rend="start"> Mal métaphysique 118.119.209 (v. imperfection) </p>
         <p rend="start"> [Mal voyes peché] mal moral voyés peché </p>
         <p rend="start"> mal morale source du physique 26 </p>
         <p rend="start"> [mal physique venant du moral 26] </p>
         <p rend="start"> le P. Malebranche 185.203.204 </p>
         <p rend="start"> Manicheens 136. voyes principe mauvais </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Marchetti version de Lucrece 321</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Martyrs contents 255</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Martyrs, candidat du martyre, qui s’exerceroit à souffrir 256</hi></p>
         <p rend="start">mathématiques employée icy 8.18.22.30.212.214.224.234.241. <lb/> 242.384 </p>
         <p rend="start"> Matiere, son inertie 30. 347 et ses autres défauts 379. 380. 382 </p>
         <p rend="start">Matiere n’est pas l’origine du mal 20. 335. 379. 380 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Mechans heureux, bons malheureux 16. 205</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Mécontents voyés contents</hi></p>
         <pb n="63" facs="LP/LP2_63.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Meier (Louis) auteur du livre de l’interprete de l’Ecriture D. 14
            </hi></p>
         <p rend="start">meilleur<hi rend="italic"> voyés mal requis par rapport au tout 147. 211.
               212</hi>. voyés <lb/> tout </p>
         <p rend="start"> meilleur, Dieu le produit comme on le pourroit souhaiter 201 </p>
         <p rend="start">meilleur tousjours choisi de Dieu, <hi rend="italic">objections</hi> 200.
            218. 223 seqq. 228 </p>
         <p rend="start"> meilleur, dieu le choisit tousjours 8. 23. 117. 119. 129. 130. 193 seqq.
            <lb/> 197.201.203.208.218.339.341 (nous le verrions si nous le <lb/> pouvions connoitre
            123. 135) (v. <hi rend="italic">sagesse)</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Melanchton solide et modéré D. 12 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Melisse 152. 155 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">mêmes avec un tiers, mêmes entre eux D. 22 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Menes 142 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Messe des morts, ou l’on prie pour les réprouvés 271
            </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Messie ainé des creatures 18 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Metaphysique, mal ou bien 246. 247. 249. v. mal. metaph.
            </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Metaphysique, mal ou bien 246. 247. 249. v. mal metaph. </hi></p>
         <p rend="start"> Miracles, voyes Foy </p>
         <p rend="start"> Miracles 248. 249 </p>
         <p rend="start"> Miracles de deux dégrés. D. 3 ne sont point détruits par la determi- <lb/>
            nation des choses 54 </p>
         <p rend="start"> miracle en quoy opposé au naturel 207 </p>
         <p rend="start">miracles sont sans l’ordre des volontés generales 207 </p>
         <p rend="start"> miracle ne cesse point par une loy generale 354 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">misere humaine, voyes humaine condition</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">misericorde cruelle 166</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[punir, vouloir]</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Modernes connoissent mieux la grandeur [des choses] de
               l’univers 19 </hi></p>
         <p rend="start"> Molina 30.135 molinistes 48.330.361.370 </p>
         <p rend="start"> [molinistes 330. 361. 370] </p>
         <p rend="start"> monde voyés univers </p>
         <p rend="start"> [monde] si necessaire 189 </p>
         <p rend="start"> [monde] n’est point animé 105 </p>
         <p rend="start"> mondes possibles 42.413.416 </p>
         <p rend="start"> monde, s’il vient d’une cause intelligente 188 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Monopsychites D. 9 </hi></p>
         <p rend="start"> [mondes possibles 42] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> monstres dans l’ordre 240. 241 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Morus (Henri) 86 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Moses Germanus D. 19 </hi></p>
         <p rend="start"> Motifs de crédibilité D. 1. D.5. D.29 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Mothe le Vayer 253 </hi></p>
         <pb n="64" facs="LP/LP2_64.jpg"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Mouvement ses loix fondées dans la convenance 61 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Mouvement, ses loix 61] </hi></p>
         <p rend="start">moyen du sage est une partie des fins 208 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Musaeus (Joh .) D. 20 </hi></p>
         <p rend="start"> Mysteres (voyes Foy et Miracles) leur comment D. 54. s’il y en a dans
            <lb/> la religion D. 60. (leur preuve par la raison D. 59) </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">mystiques 339</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Mystiques comment mauvais et utiles D. 9 </hi></p>
         <p rend="start"> nature, ses loix ne sont point arbitraires 130. mais raisonnables 208</p>
         <p rend="start">[Nature] sans dieu ne suffit point 350 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Nature. Priere à sainte mere nature 350]</hi></p>
         <p rend="start"> [nature] vaut moins que la grace 316 </p>
         <p rend="start">necessaire v. impossible </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Newton pour l’opération en distance D. 19</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Necessaire pris diversement 280. seqq. </p>
         <p rend="start"> [Necessaire.] Etre necessaire cause des autres 7 </p>
         <p rend="start"> nécessité distingué de la certitude 371 </p>
         <p rend="start">[nécessité,] ne suit point des decrets 365 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Necessite brute opposé à la liberté 371</hi></p>
         <p rend="start"> Nécessité ne vient point de l’inclination prevalente 34 seqq. 43.53. <lb/>
            230.302 </p>
         <p rend="start"> nécessité sage vaut mieux qu ’indifference absurde 339 </p>
         <p rend="start"> Nécessité si elle détruit la moralité 67. 71 la louange 75 </p>
         <p rend="start"> [nécessité] n’est point dans les impressions de la grace, ou de la <lb/>
            corruption 279 </p>
         <p rend="start">[Nécessité,] ses especes 168. 174 </p>
         <p rend="start"> [Nécessité] hypothétique et absolue 37.53.67 [voyés liberté] </p>
         <p rend="start"> [Nécessité] geometrique logique ou métaphysique (opposée a la <lb/>
            physique et à la morale D. 20) </p>
         <p rend="start"> [Nécessité] morale 121.132.175.288.231.234.237. (si elle con- <lb/> traire
            à la liberté 199) </p>
         <p rend="start"> [nécessité morale 228.231.234.237] </p>
         <p rend="start"> nécessité morale de vouloir le bien est heureuse 312. 319. 343 <lb/>
            <hi rend="italic"> (Newton pour l’opération en distance D. 19) </hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Damnation des] Nicole 93 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Nicole , sa distinction du pouvoir 282 </hi></p>
         <p rend="start"> Notions comunes doivent etre conservées D. 4. D. 38. D. 55. 177 </p>
         <p rend="start"> Objections leur utilité D. 26. D. 40 </p>
         <p rend="start"> [Objections,] les <hi rend="italic">soutenir,</hi> [et prouve] est moins
            que prouver sa <lb/> these D. 58. D. 72 </p>
         <pb n="65" facs="LP/LP2_65.jpg"/>
         <p rend="start"> [Objections] s’il est necessaire d’y repondre D. 26. D. 40. D. 83. 293 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Origene contre Celse D. 52]</hi></p>
         <p rend="start"> Objections contre la Foy recojvent des bonnes solutions D. 5. D. 4 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">[Origene contre Celse D. 52]</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Opinion, [si son] combien son jugement suffit 259 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [Opposée à la nécessité physique et morale D. 2. D. 20]
            </hi></p>
         <p rend="start"> ordre depend des regies 359 </p>
         <p rend="start"> organiques voyes formation 90 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> (Origene contre Celse D. 52)</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Origenistes 17. 269 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Orobio juif 373 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Oromasdes 138 </hi></p>
         <p rend="start"> [Partie,] ce qui y est contraire l’est au tout D. 61 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> passé, s’il peut etre [change] rendu non passé 170 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">passion 32. 66. empire sur elles 64 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Passions, empire sur elles 64] </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[passions] combien elles diminuent la liberté 2</hi>89 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Patience forcée ne suffit pas 254 </hi></p>
         <p rend="start"> S. Paul pour la sagesse et non pour le pouvoir arbitraire 179 </p>
         <p rend="start">peché. voyes mal. (concours au peché) </p>
         <p rend="start"> [peché, voyes concours au peché] </p>
         <p rend="start"> [peché] son origine 156 seqq. </p>
         <p rend="start"> [peché] (vient) de l’imperfection originale des creatures 288 </p>
         <p rend="start"> [peché] son auteur 135 v. concours au peché. (S’il etoit evitable <lb/>
            155. 160) </p>
         <p rend="start"> [peché] n’est point necessaire [155. 160.] 407 </p>
         <p rend="start"> [peché, rapporté tantôt au concours de Dieu tantôt à l’h ...] </p>
         <p rend="start"> [peché] vient de la liberté 277. 278. 288 </p>
         <p rend="start"> peché n’est pas un moyen au bien 23. 25. 158. 166. 230 </p>
         <p rend="start"> peché heureux 10. 11 </p>
         <p rend="start"> peché comment desagreable à Dieu 114. 117. 125. 151 </p>
         <p rend="start"> [peché] permis par concomitance 122. (du meilleur 237.239) </p>
         <p rend="start"> [peché par concomitance du meilleur 237.239] </p>
         <p rend="start"> [peché] comment Dieu y contribue 99. 161. 162 </p>
         <p rend="start"> [peché,] si Dieu le veut 158. 163. 164. 166 </p>
         <p rend="start"> [Peché] au commencement d’un estre, non admis 386. 387 </p>
         <p rend="start"> [Peché] n’est point permis pour pouvoir pardonner et punir 239. v. </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">misericorde cruelle</hi>
         </p>
         <p rend="start"> peché originel 86 seqq. (sa propagation 91. 112. s’il damne 92) </p>
         <p rend="start"> [peché originel s’il damne 92] </p>
         <pb n="66" facs="LP/LP2_66.jpg"/>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Pelage s’il faut precher selon ses principes 265 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> pelisson 96</hi>
         </p>
         <p rend="start"> pensée confuse et distincte 124 confuses ... 310 </p>
         <p rend="start"> pensées sourdes 311 </p>
         <p rend="start"> perceptions représentent les objets non arbitrairement mais naturel- <lb/>
            lement 344.352.355 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">pensées confuses encor dans les bienheureux 310</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">peres contre la raison D. 47</hi></p>
         <p rend="start"> [perfection sentie dans le plaisir 357] </p>
         <p rend="start">perfection vient de Dieu 22.31.66. (377) </p>
         <p rend="start">(sentie dans le plaisir 357) </p>
         <p rend="start"> [perfections viennent de Dieu 377] </p>
         <p rend="start"> perfections de dieu (226) comparées, 247. si bonté preferable à <lb/>
            puissance et sagesse 333. (v. bonté) </p>
         <p rend="start"> [perfections de Dieu 226] [leur comparaison 247] </p>
         <p rend="start">perfectiones de Dieu métaphysiques et morales 77 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">permission du mal 3. 22. 127</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> permission du peché quand licite 24. 126. 128. 129. 158. voyés con-
               <lb/> cours moral (voyés peché) </hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> perseverance dans le bien, combien naturelle 120 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> perses leur religion 137 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Pfannerus 378 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Phenomenes mal expliqués par un principe exprès 152
            </hi></p>
         <p rend="start"> Philosophie conforme avec la Theologie D. 1 seqq. per tot. D. 6 </p>
         <p rend="start"> philosophie des sociniens D. 16 </p>
         <p rend="start"> Philosophie en quel état autres fois D. 6 </p>
         <p rend="start"> philosophie interprete de l’ecriture, livre D. 14 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> pietistes ce que c’est D. 19 </hi></p>
         <p rend="start"> plaisir trop grand est un mal 252. 259 </p>
         <p rend="start"> plaisir de la grace opposé au mondain 278 </p>
         <p rend="start"> plaisir dans la victoire sur une grande difficulté 329 </p>
         <p rend="start"> plaisir, sentiment de perfection 357 </p>
         <p rend="start"> plaisir de l’esprit durables 254 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Platon son ame du monde D. 2 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Platon [379 ...] la matiere 379. 382 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Plutarque 333 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Pomponace monopsychite D. 11 </hi></p>
         <p rend="start"> possible v. impossible [166]. 174 </p>
         <p rend="start"> possible et impossible pris diversement 280 seqq. </p>
         <p rend="start"> possibles leur conflit pour exister 201 </p>
         <p rend="start"> (pouvoir) [puissance] pris diversement 282 </p>
         <pb n="67" facs="LP/LP2_67.jpg"/>
         <p rend="start"> Pouvoir arbitraire son exercice contraire la justice divine 6. 79. 167.
            <lb/> 176. 180 v. arbitraire </p>
         <p rend="start"> predetermination voyes determination </p>
         <p rend="start"> predestination gratuite 103. 104 </p>
         <p rend="start">praedestinatus, sur praedestinatus livre 167 </p>
         <p rend="start"> predestination voyés determination, prevision, causes, (choix) ter- <lb/>
            me fatal, (election) </p>
         <p rend="start"> [predestination] sa controverse en quoi fondée 78 </p>
         <p rend="start"> predestination n’est pas sans raisons 79. 104 <lb/> (gratuite 103. 104) </p>
         <p rend="start"> [predestination] s’il y en a au mal 81.82.167 </p>
         <p rend="start"> preformation voyes [preformation des corps] organiques </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Preissac D. 9</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">presence en plusiers lieux D. 19 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> presumption [D. 33 ou préjugé D. 33 ] ou raison provvisionnelle D.
               <lb/> 33. </hi>
         </p>
         <p rend="start"> prevision 37. 38 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[prevision de Dieu] n’existe point 365.400</hi>
         </p>
         <p rend="start"> [prevision] par les causes 330.361.368 </p>
         <p rend="start">prevision par le les decrets 363 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> prieres utiles non ob stant la (predestination)
               [predetermination] 54 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">prince juge de controverse D. 13 </hi></p>
         <p rend="start"> Principe exprès inconoissable pour expliquer les phenomenes 152 </p>
         <p rend="start"> principe mauvais D. 37. (26. 120. 136 seqq. 152. 154. 156. 199. <lb/> 379)
            (v. Manich. v. Zoroastre) </p>
         <p rend="start"> principes, voyes volontés generales </p>
         <p rend="start"> [principes], le sage agit toujours par principes 337 </p>
         <p rend="start"> [principes] négligés dans les consequences 339 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">priorité de nature dans un instant 338</hi>
         </p>
         <p rend="start"> privation dans le mal 20. 27. 32. 33. 153. 378 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> probabilité, [comment] en extimer les degrés D. 28 contraire à la foy
               <lb/> D. 28 seqq. </hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Protestans (s’ils) sont en dispute entre eux sur la conformité de
               <lb/> la foy et de la raison D. 18 seqq. </hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">providence de Dieu se justifie 16</hi></p>
         <p rend="start"/>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Prouver a priori fait comprendre D. 59 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> prudence poëte 17 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">puissance indirecte 327</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">puissance obedientelle D. 3 </hi></p>
         <p rend="start"> punition sa justice sans examiner l’origine de la mechanceté 264 </p>
         <p rend="start"> [punitions cachées 119] </p>
         <pb n="68" facs="LP/LP2_68.jpg"/>
         <p rend="start"> [punition,] si elle a lieu quand elle ne sert plus 70. 73. 74. 126 </p>
         <p rend="start"> [punitions cachés 119] </p>
         <p rend="start"> [punition] doit etre evitée s’il se peut 125 </p>
         <p rend="start"> [punition] naturelle 112. 126 </p>
         <p rend="start"> [punition cachées 119] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> qualité et quantité 212. 213 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> [quantité et qualité 212 .213] </hi></p>
         <p rend="start"/>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Quietistes en quoy dangereux D. 9 <lb/> [avec ce qui fait effort de
               plusieurs cotés 325] </hi>
         </p>
         <p rend="start"> Raison enchaînement des vérités D. 1 (elle est louable D. 80) </p>
         <p rend="start"> [Raison] comment conforme avec la Foy D. 1 seqq. per tot. </p>
         <p rend="start"> [Raison] combattue [D. 96 seqq.] D. 46 seqq. </p>
         <p rend="start"> [Raison] ce qui est au dessus, et ce qui est contre D. 23. D. 60. D. 63
            <lb/> seqq. D. 66 </p>
         <p rend="start"> [Raison,] combien le bonheur la passe 316. 317 </p>
         <p rend="start"> Raison determinante (se trouve) en tout 44. voyes determination </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> [raison determinante] niée 308.321</hi></p>
         <p rend="start"/>
         <p rend="start"> Raisonnement en Dieu éminemment 192 </p>
         <p rend="start"> Rationaux, espece de Theologiens D. 14 </p>
         <p rend="start"> regies v. volontés générales. (loix. exceptions, principes) </p>
         <p rend="start"> régnés des finales et des efficientes 247 </p>
         <p rend="start"> Régnés de la nature et de la Grace 18. v. harmonie </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Remontrans et contreremontrans 77 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">representation 357 </hi></p>
         <p rend="start"> Reprouvée comment prieront selon quelques uns 272 <lb/> (prieres pour eux
            272.) (v. messe des morts) </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Resistance mineure n’est pas une raison perpetuelle de l’Election 104
            </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> resistible, corruption et grace 219 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Riche ( mauvais) paroit charitable 272 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Rohan (chevalier de) 376 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Romans, s’il arrivent quelques part 174 </hi></p>
         <p rend="start"> Royaumes des [cieux] Dieu, sa grandeur 19. 122. 130 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Sagesse de Dieu, altitude 134. 179 paroist dans ce que nous en pou-
               <lb/> vons connoistre 134.145. voyés meilleur </hi>
         </p>
         <p rend="start"> Sainteté de Dieu 151. voyes peché desagreable à Dieu </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Scaliger ( Joseph) ses vers D. 56 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Scepticisme 353 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Scholastiques 302. 320. (il manque l’histoire de leur
               dogmes D. 6) </hi></p>
         <pb n="69" facs="LP/LP2_69.jpg"/>
         <p rend="start"> Science de Dieu de trois sortes 40 seqq. (combattue 192) </p>
         <p rend="start"> Science moyenne 39 seqq. 47. 94. 102 (selon Gregoire le Grand 267) </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Scot [330] 230</hi>232 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Scotistes 330</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">semblable 212</hi></p>
         <p rend="start"> semences renferment les corps organiques 91. (ame et corps 397) </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Senior de la montagne 257</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Sens trompent D. 64</hi>
         </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Sens d’un auteur naturel, envisagé, evident etc. 281
            </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Sennert 88. 89 </hi></p>
         <p rend="start"> Sfondrat (Cardinal) 11. 92 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"/>Slevogt (Paul) D. 13</p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> [Scotus 232] </hi></p>
         <p rend="start"> Socinianisme, son Tableau 386 </p>
         <p rend="start"> Sociniens leur philosophie D. 16 <lb/> ... sont contre la justice
            vindicative 74 </p>
         <p rend="start"> [Sociniens] nient la prevision 364 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">solution de continué [combien] cause de la douleur 357 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Sonerus 266 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Sophisme paresseux 55 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Sorciers examinés 97 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Souffrance de l’un pour l’autre 241 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Foy Soutenir la foy, voyes Objection </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Spee (Frid) jesuite 96. 97 </hi></p>
         <p rend="start"> Spinoza (173. 174.) 372.373.376.393 <lb/> (son sentiment sur l’ame.)
            [Spinoza de l’ame] D. 9. (il n’est <lb/> point auteur due livre de l’interprete de
            l’ecriture D. 14) </p>
         <p rend="start"> [Spinoza 173. 174] </p>
         <p rend="start"> Spontanéité 34. 59. 64 </p>
         <p rend="start"> [spontanéité] non seulement apparente 298 </p>
         <p rend="start"> [Spontanéité entiere] (parfaitionné) par l’harmonie préétablie 288 <lb/>
            seqq. </p>
         <p rend="start"> [Dieu,] Stoïciens 217 </p>
         <p rend="start"> Stoïciens leur ame du monde D. 9 </p>
         <p rend="start"> [Stoïciens plus modérés] moins pour la nécessité qu’on ne croit 331 </p>
         <p rend="start"> Straton philosophe 187. 188. 351 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Suarez 310</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Substance distinguée des accidents 32.390.391.392 </p>
         <p rend="start"> Substances crées ont des corps organiques 125 </p>
         <p rend="start"> Substance agit 393.400. (commence par creation 396) </p>
         <p rend="start"> Supralapsaires 82. 167. 229. 238. 239 </p>
         <pb n="70" facs="LP/LP2_70.jpg"/>
         <p rend="start"> Temps ses parties indipendentes l’une de l’autre 383. 354 </p>
         <p rend="start"> Terme fatal de la vie 56. de la penitence 57 </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">[Termes fort equivoques 280 seqq. 367]</hi>
         </p>
         <p rend="start"> Terre, ange president de son globe 18 (son globe changé 244. 245) </p>
         <p rend="start"> [Terre, son globe changé 244. 245] </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Tertullien sa saillie D. 50 </hi></p>
         <p rend="start"> Theologie conforme avec la philosophie D. 1 seqq. per tot. D. 6. D. 12
            <lb/> D.14. D. 17 </p>
         <p rend="start"> Theologie naturelle et revelée 76. 115 </p>
         <p rend="start">Theologie Astronomique (imaginée) 18 </p>
         <p rend="start"> Theologiens rationaux D. 14 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Theut 142</hi></p>
         <p rend="start"> Thomistes 39. 47. 330. 370 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Tibere 166</hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Titans 143</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Tolerance sur la predestination 78. 80 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Tor dieu des Celtes 142 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Trinité non contre le principe du même D. 22 </hi></p>
         <p rend="start"> Tout, au bien dans luy le tout peut contribuer un mal dans la partie <lb/>
            128.199.211.212 seqq. 243. (la beauté parait dans le tout <lb/> 146) (la beauté souvent
            ne paroit que dans le tout 146) </p>
         <p rend="start">Traduction 88 </p>
         <p rend="start">Traduction raisonnable 397 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Trajan délivré de l’enfer 272</hi>
         </p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic"> Tranquillité ne suffit pas sans le contentement 254 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Tranquillité, après avoir fait le sien 58 </hi></p>
         <p rend="start">
            <hi rend="italic">Trinité représentée 150 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic"> Valla ( Laur .) 405 seqq. </hi></p>
         <p rend="start"> Varieté requise 246 </p>
         <p rend="start">Variétés dans le biens 124 </p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Vedelius D. 20</hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Velleité 404</hi></p>
         <p rend="start"> Vérité sa source en Dieu 184 </p>
         <p rend="start">[vérité] non arbitraire 185 </p>
         <p rend="start">Vérités Eternelles (D. 2.) 184.190.191 </p>
         <p rend="start">[Vérités éternelles D. 2] </p>
         <p rend="start"> [Vérités positives D. 2] </p>
         <p rend="start"> Vertu tend à la perfection 181 </p>
         <p rend="start"> Vertu humaines si elles sont fausse 15. 259 </p>
         <p rend="start"> [Vertus] (celles) des payens si fausses 283 </p>
         <pb n="71" facs="LP/LP2_71.jpg"/>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Vieil de la montagne 251 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Vie si digne d’es tre recommancée 253 </hi></p>
         <p rend="start"><hi rend="italic">Union de l’ame et du corps v. Ame </hi></p>
         <p rend="start">Univers ce que c’est 8. Existant 10. sa grandeur 19. voyés monde </p>
         <p rend="start">[Univers] s’il croit en perfection 202 </p>
         <p rend="start">Universalisme voyés volonté de sauver tout</p>
         <p rend="start">Universalité des dogmes 90 </p>
         <p rend="start">Volonté va au bien en soy 154. 191. 240 </p>
         <p rend="start">Volonté n’est point nécessitée par le bien, v. Nécessité 236 </p>
         <p rend="start">Volonté si elle depend de l’entendement 51 </p>
         <p rend="start">Volonté si déterminée par l’entendement 309. 310 </p>
         <p rend="start">Volonté comme une balance 324. (Plus tôt coparée avec ce qui fait <lb/>
            effort de plusieurs cotés 325) </p>
         <p rend="start"> Volonté si elle veut vouloir 51.234.301.326.404 </p>
         <p rend="start"> Volonté de Dieu va au (vray); bien [en soy] 8. 29. 80. 116. 144 </p>
         <p rend="start">Volonté de Dieu de sauver tous 80. 133. 134. (voyés creatures intel-<lb/>
            ligentes. voyés punition evitée) </p>
         <p rend="start"> Volonté prise diversement 282 </p>
         <p rend="start"> [Volonté] pleine ou moins pleine 127. 134 </p>
         <p rend="start"> [Volonté] antecedente et conseguente 22.81.114.119.222 </p>
         <p rend="start"> [Volonté] du signe et du bon plaisir 162 </p>
         <p rend="start"> [Volonté] generale et particulière de Dieu 204 seqq. 241 </p>
         <p rend="start"> Volontés generales, v. principes </p>
         <p rend="start"> volontés generales de Dieu si nécessaires 358 </p>
         <p> [volonté generales] ne font point cesser les miracles 354. 355 </p>
      </body>
   </text>
</TEI>
